Chiaro, no?

20 Ott

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2 Risposte to “Chiaro, no?”

  1. Riziero Agostinelli 20 ottobre 2012 a 14:25 #

    PORTIAMO AVANTI anche questa denuncia/proposta al Ministro Profumo e alla stampa:
    ECCO DOVE PRENDERE I SOLDI PER SALVARE, TUTELARE E POTENZIARE LA SCUOLA PUBBLICA:
    1- un solo parlamentare costa allo Stato Italiano 150mila euro al mese per 945 parlamentari TOTALE COSTO: 2 miliardi di euro all’anno
    2- Governo e ministeri: costano 1.2 miliardi di euro
    3- Rimborsi elettorali ai partiti: 987 milioni di euro
    4 – Accorpamento dei piccoli comuni (5833) costo legislatuta: 1,5 miliardi
    5 – Chiusura delle Cominità Montane (356) costo legislatura: 15 milioni di euro/anno + 800milioni/anno (finanziamento Stato)

    TOTALE COSTI : 5.515 miliardi di euro.

    Ecco dove sono i nostri soldi…ci sono e pure
    tantissimi…TAGLIAMO LA POLITICA PER SALVARE LA SCUOLA, LO STATO CIVILE E CULTURALE DELL’ITALIA.
    Questi punti sono utile, bisogna inserirli in tutti i nostri documenti, comunicati stampa e altro.
    Dimostriamo che non siamo IMBECILLI, anche noi siamo capaci di fare i conti della “serva”. TAGLIAMO I COSTI DELLA POLITICA PER SALVARE I SERVIZI PUBBLICI E IL DIRITTO AL LAVORO.

    Prof. Riziero Agostinelli

  2. Guido De Marco 21 ottobre 2012 a 00:04 #

    Apprezzo il senso e aggiungerei all’elenco il costo dei bombardieri F24.

    Tuttavia, non vorrei che si perdesse di vista un elemento essenziale: le risorse finanziarie si possono usare meglio sempre, ma detto questo, è bene sapere che il problema non nasce da una limitatezza delle risorse, non siamo ai tempi dei cattivi raccolti medioevali che costringevano a stringere la cinghia.

    La retorica dei sacrifici andava bene nell’ottocento. Oggi ogni taglio è semplicemente un passo nella direzione del baratro sociale ed economico, altro che la crescita promessa.

    Dopo trent’anni di tagli con la promessa di riforme future, hanno ancora il coraggio di riproporli come se fossero una svolta politica nuova. Come se la crisi fosse stata originata dal debito dello stato sociale e non dalla crisi della finanza. Sapete che normalmente si riconosce solida una banca con un indebitamento pari a 12 volte (dodici) il suo patrimonio?

    Migliaia di miliardi di euro alle banche al tasso dell’1% da parte della BCE dicono tutto sulle scelte politiche che si stanno facendo, se poi si cerca di colpire lo stato sociale. Ed il problema sarebbe il debito? Per finanziare il debito pubblico paghiamo gli interessi con dei tassi tre-quattro volte superiori a quelli concessi alle banche, e poi ci vengono a dire che dobbiamo recuperare risorse finanziarie, perché le vacche grasse sono finite? Ma per quanto tempo ancora dobbiamo continuare a farci prendere per i fondelli?

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