Documento dell’IIS Cederna di Velletri

22 Ott

Al Dirigente Scolastico I.I.S. Antonio Cederna – Velletri
Agli Studenti e alle loro famiglie
Al Personale ATA
Ai cittadini
Per conoscenza:
Al Presidente della Repubblica
Ai Presidenti di Camera e Senato
Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca,
Alle Direzioni di Partito
Alle Sedi Sindacali
Al Sig. Sindaco di Velletri
Al Vescovo di Velletri
Ai Ricercatori
Ai Docenti di ogni ordine e grado

I Docenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Antonio Cederna”
(ex-Via Novelli) di Velletri (Roma), riuniti in Assemblea
straordinaria in data odierna,

 in merito agli ennesimi tagli proposti dal Governo dalla cosiddetta
legge di stabilità, che vanno ad aggiungersi a quelli già effettuati
dalle precedenti leggi finanziarie;

 in merito alla proposta di Legge Aprea già in esame al Parlamento,
che tende a ridurre drasticamente la partecipazione democratica nella
scuola, tentandone la privatizzazione;

 in merito al fatto che senza alcuna concertazione con le parti
sociali e con i rappresentanti di categoria, violando le norme
contrattuali (C.C.N.L. 2009), sia stato proposto un aumento delle ore
di insegnamento frontale (da 18 a 24 ore senza alcun aumento di
stipendio) che toglie ulteriori speranze di lavoro a migliaia di
precari e che tradisce così il “patto di fiducia”
Stato-Cittadino-Lavoratore;

 in merito ai continui tagli lineari su istruzione, ricerca e
politiche giovanili che, oltre a mortificare docenti e ricercatori,
non mostrano capacità di “visione” (VISION) per il futuro e di
“missione” (MISSION) istituzionale e non lasciano prospettive né
progettualità ai nostri giovani;

 in merito alle modalità di reclutamento del personale docente
previste dal nuovo Concorso Nazionale, che non rispetta la reale
situazione dei precari e dei precedenti vincitori di concorso a
cattedre ancora pendenti nelle graduatorie;

DICHIARANO

uno “stato di agitazione” che si concretizza attraverso le seguenti
iniziative:

a. Blocco delle attività progettuali

b. Previsione di blocco di tutte le attività non previste dal
Contratto C.N.L.

c. Confronti a livello locale e nazionale tra docenti, studenti e
genitori e convocazione di un’Assemblea cittadina per i docenti,
studenti e genitori

d. Momenti di protesta e disobbedienza civile

e. Interpellanze istituzionali

I docenti dell’I.I.S. “Antonio Cederna” consapevoli di creare
difficoltà all’interno dell’istituzione scolastica ritengono però che
sia giunto il momento di esprimere il loro totale dissenso circa le
attuali politiche governative che pregiudicano sempre più l’offerta
formativa italiana.

1) La situazione economica della scuola pubblica
e della ricerca è già stata decisamente provata e risulta non adeguata
ad una vera innovazione di strutture, processi e programmi e talvolta
anche al funzionamento ordinario. La continua manipolazione e
mistificazione dei dati europei ha il solo scopo di effettuare tagli
lineari senza i veri investimenti che gli altri Paesi europei fanno
per le future generazioni di cittadini e lavoratori..

2) Nonostante l’immagine negativa del sistema d’Istruzione italiano,
esso rappresenta uno dei pochi “veri” spazi di libertà di pensiero e
di democrazia presenti in Italia. Dobbiamo difenderlo. Tutti: laici,
cattolici, credenti di tutte le confessioni! La legge Aprea vanifica
il frutto di anni di sacrifici e di lotte che hanno portato alla
creazione degli Organi Collegiali con la conseguente maggiore
partecipazione di docenti, genitori e studenti alla gestione della
cosa pubblica: Bene Comune.

3) L’orario di lavoro dei docenti è ben superiore alle 18 ore che
costituiscono solo l’insegnamento frontale, mentre molte di più sono
le ore dedicate ad altre fasi dell’insegnamento. Inoltre tante altre
attività si avvalgono e si basano su buona volontà, sacrificio e
spirito di adattamento dei docenti. (Si ricorda che la media europea è
16,3 ore settimanali)

4) La politica di soli tagli non permette di adeguare la nostra scuola
agli standard europei e annulla tutte le prospettive dei nostri
giovani. E questo, valido per la scuola, lo è in realtà in tutti i
campi (vedi aumento tasse, riduzione detrazioni, IMU, carenza di
politiche di sostegno alla famiglia e alle disabilità, ecc.).

INNOVARE SI PUÒ E SI DEVE, CONSERVANDO PERÒ DEMOCRAZIA,
PARTECIPAZIONE, LIBERTÀ E DIGNITÀ.

Velletri, 19 ottobre 2012

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