Verbale dell’assemblea sindacale del giorno 18/10/2012 del Liceo Scientifico Statale “A.Landi” di Velletri (Roma)

23 Ott
1) Confronto tra i lavoratori circa le norme contenute nel DDL Stabilità  in discussione in questi giorni in Parlamento, con particolare riferimento all’art. 3 riguardante l’innalzamento del numero di ore di lezione frontale dei docenti della scuola media inferiore e superiore, che passerebbe da 18 a 24 ore.
Risultano presenti 45 lavoratori.
Dopo ampio e partecipato confronto l’assemblea all’unanimità condivide le seguenti considerazioni:
1. Il DDL Stabilità  è teso esclusivamente a limitare ulteriormente risorse destinate alla scuola pubblica, in mancanza di qualsivoglia progetto di investimento orientato ad un autentico rinnovamento del servizio di istruzione.
2. La decisione di aumentare le ore di  lezione frontale dei docenti da 18 a 24 ore obbligatorie è stata assunta unilateralmente dal Governo , senza neanche la previsione di un corrispondente incremento della retribuzione. Si è contravvenuto  al CCNL, ingerendo  indebitamente  in materia sindacale e ponendo in essere un pericoloso sistema ricattatorio nei confronti di coloro che non fossero disposti ad adeguare il proprio orario di lavoro a norme dettate esclusivamente dalla parte datoriale.
3. Il DDL Stabilità  si innesta in una situazione ormai estrema di sacrificio richiesto agli studenti, alle famiglie, ai docenti, al personale della scuola tutto , che da anni subiscono interventi governativi che muovono dall’esclusivo interesse del risparmio sul servizio di istruzione e che si sono concretizzati nell’innalzamento degli alunni per classe, nell’accorpamento degli istituti, nelle reggenze dei D.S. , nella riduzione delle ore curricolari, fino ad arrivare al mancato rinnovo del CCNL dei docenti dal 2009 , al blocco degli scatti di anzianità, al taglio della retribuzione della vacanza contrattuale …
4. Al DDL Stabilità  seguirebbe il naturale esito del licenziamento di 30.000 docenti precari, che coincidono esattamente con quelle persone di cui lo Stato si avvale da decenni per assolvere un lavoro identico a quello dei docenti di ruolo, ma con diritti ridotti rispetto a questi ultimi.
5. I docenti sono impegnati per un monte orario di gran lunga superiore rispetto alle 18 ore di lezione frontale settimanali e alle 80 annuali previste dal CCNL per l’assolvimento delle attività funzionali all’insegnamento (consigli, collegi, dipartimenti, ricevimento delle famiglie,…). Le ore previste per i docenti dei corrispondenti gradi di istruzione nelle altre nazioni dell’UE sono pari a quelle richieste ai docenti di scuola media superiore in Italia ed inferiori rispetto a quelle richieste ai docenti della scuola media inferiore, con una retribuzione corrispondente fino al doppio dei docenti italiani.
6. Pur essendo tacito che la considerazione del lavoro dei docenti non può essere risolta in un mero computo ragionieristico di “ore-uomo-lavoro”, più adatto a mansioni meccaniche e ripetitive che all’attività di un trasmettitore di conoscenza e di formatore delle nuove generazioni, i docenti del Landi ribadiscono che  le ore destinate all’aggiornamento ed autoaggiornamento, alla preparazione delle lezioni, delle verifiche e di ogni materiale didattico, delle correzioni, alle attività di ricerca e documentazione indispensabili per assolvere dignitosamente al loro compito ,previste dal contratto, ma non computate nelle 18 ore di lezione frontale, risultano di gran lunga superiori rispetto alle 36 – 40 ore di qualsiasi altro lavoratore dipendente.
In considerazione di tutto ciò i docenti , a larghissima maggioranza, con soli 4 voti contrari, per manifestare il loro dissenso, decidono
le dimissioni dagli incarichi di coordinatori e segretari di classe, responsabili di laboratorio, di dipartimenti disciplinari ed aule speciali
la revoca dalle candidature a funzioni strumentali
il blocco della nomina della commissione elettorale
le dimissioni dei collaboratori della presidenza
il blocco di tutte le attività extracurricolari
l’indisponibilità ad effettuare ore di sostituzione di colleghi assenti
Decidono inoltre di intraprendere forme di pubblicizzazione delle ragioni da cui muove la loro protesta attraverso interventi di chiarimento nelle assemblee studentesche, manifesti, stampa, sottoscrizione di pubbliche petizioni e quanto altro fosse possibile, allo scopo anche di associare alla loro manifestazione di dissenso tutti i cittadini che hanno a cuore il servizio pubblico di istruzione.
Resta ferma, chiaramente, la possibilità per ciascun singolo professore di decidere autonomamente se aderire o meno alle posizioni assunte dall’assemblea del corpo docente del Liceo Landi.
Le decisioni succitate si comunicheranno in sede di Collegio dei Docenti programmato nella giornata odierna.
L’assemblea è sciolta alle ore 15,25.
RSU CGIL FLC Cristiana Romanato
RSU UIL Terra Mariella
RSU CGIL FLC Teresa Tamburlani
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