Documento degli studenti del Gullace

25 Ott

Anche quest’anno la Pubblica Istruzione deve fare i conti con i duri provvedimenti del governo di turno.

Dopo il DDL Gelmini di due anni fa, che introduceva le politiche di privatizzazione della scuola pubblica, quest’anno a portare avanti questo tipo di progetto ci pensa il Ministro Profumo, che con il suo “olezzo” toglie il respiro alla cultura e all’insegnamento, promuovendo misure legislative volte alla progressiva equiparazione della scuola pubblica a quella privata, tramite il boicottaggio della prima e l’incentivazione spropositata della seconda.
Questo è ciò che si evince dalle righe dell’ex legge Aprea e dal terzo articolo della legge di stabilità.
In risposta alla presentazione delle suddette misure, docenti e studenti delle scuole pubbliche italiane, insieme, hanno intrapreso la via della mobilitazione.
A Roma la protesta è partita dal Liceo Classico Pilo Albertelli, che in seguito al Collegio dei Docenti, in cui all’unanimità è stato approvato un documento di forte disaccordo con i provvedimenti legislativi, ha deciso di organizzare delle assemblee permanenti.
Questo tipo di piattaforma è stato adottato dalla maggior parte delle scuole di Roma, giungendo anche in periferia.
Il Liceo Scientifico Teresa Gullace è attualmente impegnato nel dimostrare il proprio dissenso, tramite la sospensione della didattica tradizionale e della valutazione da parte di molti professori, in una protesta che li vede affiancati ai loro studenti.
Ad ampliare l’entità di questa situazione, alunni, docenti e precari scenderanno in piazza sabato 27 ottobre costituendo un unico “spezzone della formazione” al corteo del No Monti Day.
La scuola raggruppa tutte le sue componenti in un unico insieme, prendetene parte.

Gli studenti del Liceo Scientifico Teresa Gullace

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Una Risposta to “Documento degli studenti del Gullace”

  1. emilia 25 ottobre 2012 a 22:25 #

    E’ una vergogna:guadagniamo due lire,abbiamo lo stipendio bloccato,il contratto scaduto e soprattutto il nostro lavoro è molto delicato,faticoso,di grande responsabilità e questo “tecnico” ci vorrebbe in cattedra 24 ore.Sono matti da legare!!!!
    emilia

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