MOZIONE DEI DOCENTI DEL LICEO “F. VIVONA” DI ROMA

25 Ott

L’assemblea dei docenti del Liceo “F. Vivona” di Roma esprime profondo dissenso nei confronti delle scelte politiche del Ministro Profumo e del Governo Monti fortemente punitive verso la scuola pubblica, caratterizzate da tagli di risorse e personale, nonché da una offensiva svalutazione della professionalità dei docenti e della libertà di insegnamento.

L’assemblea dei docenti del Liceo “F. Vivona” esprime netta contrarietà ai seguenti provvedimenti:

Il Ddl 953 ex-Aprea (il progetto di riforma degli organi collegiali), che restringe gli spazi di democrazia all’interno delle scuole, introduce l’autonomia statutaria di ogni singola scuola mettendo in discussione il principio dell’unitarietà del sistema nazionale dell’istruzione, apre gli Organi Collegiali alla presenza di soggetti privati che in ragione del loro finanziamento potranno influenzare pesantemente il Piano dell’Offerta Formativa e la stessa libertà di insegnamento.

Il Decreto Stabilità, che aumenta l’orario di lezione frontale settimanale da 18 a 24 senza riconoscimento economico, con un atto di arbitrio autoritario che non ha precedenti nella storia della Repubblica e dimostra la poca considerazione dell’art. 36 della Costituzione, che recita “il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro”. E’ un provvedimento che renderà fisicamente insostenibile l’insegnamento, danneggiando in primo luogo gli studenti per l’incidenza inevitabilmente negativa sulla didattica (ogni insegnante passerà da circa 80 a circa 120 studenti), e che priverà del lavoro decine di migliaia di colleghi precari.
Giudichiamo un insulto alla nostra professionalità questa becera contabilità oraria che trascura di considerare tutto il lavoro a monte (lo studio e la preparazione delle lezioni e degli elaborati; l’ individuazione di strategie per adattare la didattica alla pluralità degli apprendimenti) e a valle (la correzione degli elaborati, la valutazione) della mera ora di lezione frontale. La professione docente è apicale per impegno e fatica per quanto riguarda la prestazione frontale, ed è intellettuale per i suoi contenuti e le sue implicazioni: pensare di considerare come ore lavorative solo quelle passate in classe appartiene al livello di discussione delle chiacchiere al bar.

Chiediamo le immediate dimissioni del ministro Profumo che si è abbassato a questi livelli, dando una plateale dimostrazione di incompetenza e incapacità di governo della scuola.

Inoltre, l’assemblea dei docenti del Liceo “F. Vivona”, nell’affermare la propria indignazione di fronte ai nuovi stanziamenti per la scuola privata, chiede al Ministero e al Governo di stanziare subito tutte le risorse utili per la copertura totale degli scatti retributivi e per il rinnovo contrattuale.

Per contrastare questi provvedimenti, per restituire dignità all’insegnamento dopo anni di tagli e assenza di progetto educativo, per ribadire il ruolo della scuola pubblica come strumento dell’interesse generale, i docenti del Liceo “F. Vivona” si costituiscono in Assemblea Permanente e metteranno in atto tutte le forme di contrasto che riterranno opportune.

Roma, 24 ottobre 2012 Documento approvato da tutti i docenti del Liceo Vivona

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3 Risposte to “MOZIONE DEI DOCENTI DEL LICEO “F. VIVONA” DI ROMA”

  1. emilia 25 ottobre 2012 a 22:18 #

    Non posso che essere d’accordo:sono un’insegnante anch’io.Si sono mangiati il Paese e adesso presentano il conto a noi senza contare che i precari,se passasse la proposta delle 24 ore,non lavorerebbero più.Ho parecchi anni anche di servizio e la Fornero mi fa insegnare almeno fino a 66 anni:e i giovani?quando lavorano?
    emilia

  2. patrizia 6 novembre 2012 a 22:14 #

    insegno anch’io dopo undici anni di precariato, il tanto sospirato ruolo gia da 15 anni per arrivare a questo risultato. Dopo tanti sacrifici ,se lo avessi immaginato avrei fatto la shampista !!!

  3. anna 6 novembre 2012 a 22:23 #

    Vi siete mai chiesti perchè negli uffici dei politici e in tutte le strutture che si rispettino ci sono beni e confort di ogni genere ? Aria condizionata d’estate e riscaldamenti “a palla” d’inverno !! Bar all’interno, buoni pasti , tutto il tempo per prendere un caffè, per andare a pranzo!! per andare in bagno !!etc etc, non basterebbe un quaderno per elencare tutto ciò che la scuola e gli insegnanti non hanno, incluso il salario !!!!
    vergogna, vergogna, è una vera vergogna.
    In memoria del nostro collega di napoli mancato qualche giorno fa .
    Lo avete sulla coscienza!

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