Documenti dell’IC Carlo Levi firmati da tutti i 49 docenti presenti all’assemblea RSU del 25/10/2012

27 Ott

Assemblea per la costruzione di un fronte per la difesa dell’istruzione pubblica e per l’organizzazione di uno sciopero generale unitario di tutti i lavoratori e di tutti i movimenti della scuola!

La Scuola Statale da un più un di un decennio è sotto attacco e il Governo Monti sta finendo l’opera.
L’aumento dell’orario di lavoro a 24 ore degli insegnanti a parità di uno stipendio in continua perdita anche per il blocco dei contratti, sono la prova evidente di come sulla scuola si stia abbattendo la mannaia dei tagli alla spesa pubblica già stabilita con la “spending rewiev” che ha colpito tutti, riservando ai colleghi inidonei, al personale ATA, ai precari i provvedimenti più odiosi.

La politica del governo e di chi lo sostiene è di trasformare in senso privatistico e classista il sistema formativo statale, attraverso la legge 953 (ex-Aprea), in discussione al senato in questi giorni, si completa il processo di privatizzazione e destrutturazione del sistema d’istruzione pubblica.

Di fronte a questa terribile aggressione i lavoratori della scuola, gli studenti ed i cittadini che hanno a cuore il sistema di istruzione pubblico e statale che la Costituzione ci aveva garantito, non possono rimanere a guardare, ne possono rispondere in modo inefficace.

Per troppo tempo la contrattazione al ribasso dei sindacati firmatari di contratto, la parcellizzazione dei sindacati alternativi e del movimento della scuola nel suo complesso, le divisioni e l’immobilismo dei lavoratori, hanno di fatto impedito la creazione di un movimento di lotta unito tra tutte le sue componenti, organizzato e combattivo, in grado di opporsi agli attacchi all’istruzione con continuità ed efficacia.
L’aumento dell’orario, stabilito senza alcuna contrattazione con le parti sociali, mostra con chiarezza che la stagione della concertazione è finita e che solo attraverso l’opposizione sociale si potrà riconquistare la Scuola della Costituzione, libera, laica e di massa.

I ricatti per un debito e una crisi che non abbiamo prodotto noi lavoratori ci obbligano a sacrifici inutili. Noi e le nuove generazioni non meritano questo presente!
Per questo motivo, come lavoratori ed RSU della scuola collocati in differenti organizzazioni sindacali chiediamo a tutto il movimento della scuola, ai lavoratori ed agli RSU di ogni sindacato, agli insegnanti precari, agli studenti ed ai cittadini di partecipare all’assemblea che si terrà il giorno

VENERDÌ 26 OTTOBRE

Dalle ore 16.00 presso la sala “il cielo sopra l’esquilino”, Via Galilei 57 (Metro A Manzoni)

per decidere insieme, alla vigilia dell’importantissima manifestazione No Monti Day, quali passi fare per opporsi in modo unitario ed efficace all’attacco in corso e per organizzare un vero, unitario, conflittuale sciopero generale di tutti i lavoratori e di tutte le sigle sindacali della scuola!

***

 

MOZIONE ASSEMBLEA RSU
(da portare in collegio docenti)

 

Gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo “Carlo Levi” riuniti in assemblea RSU, esprimono grave preoccupazione, indignazione e dissenso rispetto alle scelte politiche del Ministro Profumo e più in generale del Governo Monti, scelte fortemente punitive verso la scuola pubblica, caratterizzate da tagli di risorse e di personale, ed attuate in forme diverse col comune denominatore della costante svalutazione della professionalità e della libertà di insegnamento.

 

Esprimiamo una decisa contrarietà ai seguenti provvedimenti:

 

– ddl 953 ex Aprea-Ghizzoni: il progetto di riforma degli organi collegiali restringe gli spazi di democrazia, aprendo la strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola, con la conseguente messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione.
La legge comporta una pericolosa accelerazione sul ruolo dei soggetti privati nella scuola statale, soggetti che avranno la possibilità di entrare a far parte di organi collegiali come il consiglio dell’autonomia e di organismi di controllo come il nucleo di valutazione influenzando pesantemente attraverso finanziamenti esterni, il Piano dell’Offerta Formativa
;

 

– l’ingiusto e grave attacco agli studenti con disabilità, soggetti deboli, meritevoli di tutela secondo la legge 104 del 1992, i quali perderanno migliaia di insegnanti di sostegno ed avranno sempre meno copertura da parte degli AEC; questo comporterà problematiche scolastiche per tutti gli allievi.

La massiccia presenza nelle classi di studenti con bisogni formativi multiformi solo grazie al lavoro di cooperazione tra docenti curriculari, di sostegno ed AEC èpuò essere gestita in modo positivo.

 

– la piena attuazione delle riforme Moratti – Gelmini che, per permettere il famoso taglio degli “8 miliardi” deciso in finanziaria da Tremonti, ha di fatto cancellato il tempo pieno nella scuola primaria e annullato un organizzazione didattica che garantiva, grazie alle ore di compresenza, spazi e margini per il recupero e il potenziamento delle competenze degli alunni, con la conseguente esigenza dei docenti di ricorrere a progetti specifici a carico del FIS per coprire queste necessità;

 

– il Decreto Stabilità che aumenta l’orario di lavoro settimanale da 18 a 24 ore con 6 ore in più non retribuite in cambio della possibilità di usufruire di 15 giorni aggiuntivi di ferie da maturare nel periodo estivo (art. 3 comma 42, 43 e 44). Si tratta di un provvedimento che avrà forti incidenze negative sulla didattica e l’apprendimento e che chiuderà, al pari del concorso a cattedre appena bandito dal Ministero, la porta all’insegnamento a decine di migliaia di precari inseriti nelle graduatorie;

 

– la disapplicazione delle prerogative del CCNL 2006/09 contenuta nell’art.3comma 45 del Decreto che recita “Le disposizioni di cui ai commi 42 e 44 non possono essere derogate dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Le clausole contrattuali contrastanti sono disapplicate dal 1° settembre 2013”.

 

Inoltre, dopo la rottura della trattativa tra Miur e Organizzazioni Sindacali lo scorso 11 ottobre sul pagamento degli scatti di anzianità per l’anno scolastico 2011/12, la sospensione della vacanza contrattuale e il blocco del contratto fino al 2014, la contemporanea rimessa in bilancio delle risorse per la vacanza contrattuale per il periodo 2014 – 2017 che alimenta forti dubbi sulla volontà di stipulare realmente un nuovo contratto, l’innalzamento dell’età pensionabile, i docenti dell’Istituto Comprensivo “Carlo Levi” chiedono con forza al Ministero di stanziare subito tutte le risorse utili alla copertura totale degli scatti senza ulteriori decurtazioni dal bilancio della scuola pubblica, anche e soprattutto alla luce degli ultimi ed incostituzionali stanziamenti per il comparto della scuola privata.

 

I docenti dell’Istituto Comprensivo “Carlo Levi” pertanto si riuniranno nei prossimi giorni in un collegio straordinario dove deliberare la sospensione dell’applicazione del POF d’Istituto sino al termine dell’iter parlamentare del Decreto di Stabilità, riservandosi in un secondo momento ulteriori valutazioni in merito e limitandosi pertanto sin da oggi a svolgere esclusivamente le attività relative alla funzione docente, astenendosi quindi da ogni attività aggiuntiva, quali recupero, potenziamento visite e viaggi d’istruzione, progetti didattici, coordinamento della classe.

 

I docenti dell’Istituto Comprensivo “Carlo Levi” adotteranno ogni forma resistenza alle scelte politiche ed ai provvedimenti che il governo sta portando avanti contro la scuola, anche in collaborazione con gli altri lavoratori della scuola (ATA, studenti, genitori) e con altri istituti del territorio, a partire dall’istituto Fidenae, a noi contiguo territorialmente, che pochi giorni fa ha emanato un documento analogo a questo.

 

Tali scelte si rendono necessarie per salvaguardare il sistema scolastico pubblico, statale e della Costituzione come un prezioso bene comune e per restituire dignità al lavoro dopo anni di tagli. E per questo ci impegneremo a trasferire le informazioni relative alle motivazioni della mobilitazione, alle famiglie dei nostri alunni.

 

I docenti dell’Istituto Comprensivo “Carlo Levi” infine invitano le organizzazioni sindacali a non fare passi indietro sui temi elencati, dall’aumento orario (di qualsiasi entità esso sia), alla decurtazione degli scatti, alla legge 953 e ad organizzare, in caso di risposte negative del governo, diverse iniziative di mobilitazione, a partire dal No Monti Day del 27 Ottobre, fino ad arrivare ad un vasto e combattivo sciopero generale delle diverse componenti della scuola e di tutte le organizzazioni sindacali.

 

Roma 25.10.2012

***

CHI ROTTAMA LA SCUOLA FINIRA’ ROTTAMATO

 

Comunicato al governo e ai partiti politici

 

Stiamo prendendo atto, nostro malgrado, che il Governo ed il Ministro della Pubblica Istruzione hanno del nostro lavoro di insegnanti una così alta considerazione da pensare che classi sempre più numerose, aule fatiscenti, una retribuzione indegna ed un sistema scolastico pubblico sempre più in crisi siano ciò di cui il Paese ha bisogno per creare una società migliore, più istruita e consapevole.

Per questo motivo i docenti del I.C. Carlo Levi dinanzi a:


– l’ultima decisione del Governo inserita nel DDL STABILITA’ con proposte di aumento dell’orario a parità di salario

– i provvedimenti legati al blocco degli scatti stipendiali per i dipendenti pubblici

– i tagli alla scuola pubblica e l’incostituzionale sovvenzionamento delle private

– il concorso truffa con cui si vogliono reclutare i docenti precari

– il disegno di legge 953 (Aprea-Ghizzoni) con cui si vuole trasformare il sistema scolastico pubblico in senso aziendalistico, privatistico e classista, depotenziando gli organi collegiali, introducendo i privati nelle scuole e disgregando il sistema di istruzione nazionale attraverso l’introduzione di statuti autonomi,

comunicano che alle prossime elezioni politiche nazionali

 

NON RITERRANNO POSSIBILE VOTARE ALCUN ESPONENTE APPARTE-NENTE AI PARTITI POLITICI CHE SI ASSUMERANNO LA RESPONSABILITA’ DI VOTARE IN PARLAMENTO PROVVEDIMENTI CHE SUONANO COME LA DEFINITIVA CAMPANA A MORTO DELLA SCUOLA ITALIANA, E CHE NON FARANNO MARCIA INDIETRO RISPETTO ALLE SCELTE SBAGLIATE SIN QUI PRESE.

 

I DOCENTI DEL I.C. CARLO LEVI

 

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