MOZIONE DEL COLLEGIO DOCENTI DEL LICEO SCIENTIFICO MORGAGNI Roma, 25-10-2012

27 Ott

Il Collegio dei Docenti del Liceo Morgagni esprime un fermo e assoluto dissenso verso la proposta avanzata dal ministro Profumo di elevare l’orario di insegnamento in aula dei docenti (disposizione contenuta nel Ddl di stabilita’ sull’innalzamento dell’orario dei docenti a 24 ore frontali di servizio), in quanto dettata soltanto da un mero obiettivo di risparmio e non modellata su un progetto di scuola in linea con quanto sembra chiederci l’Europa.

Il ministro sembra non considerare che:

-il lavoro dei docenti con gli studenti non si esaurisce nella classica lezione frontale di tipo universitario, ma si articola in differenti tipologie di intervento didattico;

– la preparazione dell’ora di lezione prevede un continua progettazione e messa a punto dei contenuti, dei materiali e dei tempi.

Vale la pena ricordare al ministro ciò che tutti coloro che hanno a che fare con la scuola italiana sanno bene, e cioè che il tempo di lavoro dei docenti è speso per la maggior parte in attività che vanno oltre la famigerata “ora di lezione”:

la programmazione dei percorsi per la classe e per i singoli alunni, le valutazioni formative e sommative, la correzione degli elaborati, le attività di recupero e di sostegno per gli alunni con bisogni speciali, l’allestimento e la conduzione delle attività laboratoriali, ormai estese a tutte le discipline, l’adattamento della didattica alle modifiche nei programmi introdotte dai nuovi ordinamenti per la scuola secondaria, la realizzazione dei percorsi per il recupero e per l’eccellenza, le visite di istruzione, le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa.

E ancora: tempi dedicati ai contatti con le famiglie, ai consigli di classe, ai lavori dei dipartimenti disciplinari, alla registrazione e alla documentazione delle attività che si svolgono con le classi, all’aggiornamento, al rapporto inter-istituzionale con altri soggetti che intervengono nella attività di educazione-istruzione.

Il collegio riconosce che è molto difficile rendere visibili e misurabili tutte le attività che l’insegnamento comporta, tuttavia esprime il suo stupore riguardo al fatto che un Ministro della Pubblica Istruzione non sembri consapevole che l’attività docente ha le caratteristiche di un lavoro intellettuale, non valutabile con criteri soltanto quantitativi, inadatti perfino a lavori di tipo impiegatizio.

Con profonda preoccupazione il collegio osserva che gli interventi sulla scuola pubblica attuati negli ultimi anni non hanno modificato i modelli organizzativi, né hanno adattato gli spazi alle nuove modalità dell’insegnare e dell’apprendere, ma hanno solo tagliato risorse umane e strumentali e hanno caricato i docenti di un numero elevato di allievi, soprattutto per coloro le cui cattedre prevedono poche ore settimanali in ogni classe.

Incrementare ulteriormente questo carico, aggiungendo ore di attività frontali, significherebbe sostituire nell’attività delle scuole la centralità della relazione educativa e della sua significatività con una sommatoria di ore di lezione realmente “frontali”, uguali per tutti gli studenti e standardizzate, e valutazioni sempre meno articolate e personalizzate.

L’effetto sarebbe quello di degradare rapidamente il livello dell’offerta formativa.

Pertanto, il Collegio Docenti del Liceo Scientifico Morgagni di Roma decide l’attuazione delle seguenti azioni di protesta:

− blocco di tutte le attività del Piano dell’Offerta Formativa (POF) non espressamente previste dal CCNL: funzioni strumentali, riunioni di dipartimento, commissioni, coordinamenti di classe e di dipartimento, sportelli didattici e corsi di recupero, viaggi di istruzione ed uscite didattiche, tutte le attività di progetto extracurricolari, antimeridiane e pomeridiane, ricevimento genitori, adozione dei libri di testo;

− ogni altra forma di contrasto e resistenza alle suddette scelte politiche e provvedimenti, anche in collaborazione con le altre componenti (ATA, studenti, genitori), con altre scuole del distretto e con il Coordinamento Cittadino delle Scuole di Roma.

Per salvaguardare la conoscenza quale bene comune e per restituire dignità al lavoro dopo anni di tagli e assenza di progetto educativo complessivo.

presenti: 62

favorevoli al blocco immediato delle attività aggiuntive: 42

favorevoli alla protesta ma non al blocco immediato delle attività aggiuntive: 16

astenuti: 4

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