DOCUMENTO DEL LICEO-GINNASIO STATALE “GIULIO CESARE” DI ROMA – CORSO TRIESTE, 48

29 Ott

I docenti del Liceo-ginnasio “Giulio Cesare” di Roma, a seguito della assemblea sindacale, tenutasi il 25 ottobre 2012, esprimono grave preoccupazione, indignazione e profondo dissenso nei confronti delle scelte politiche del Governo e del Ministro dell’Istruzione, considerandole punitive verso la scuola pubblica e lesive del diritto allo studio.

Tali misure sono inaccettabili, poiché caratterizzate esclusivamente da tagli alle risorse e al personale, con un peggioramento della “qualità dell’insegnamento” per i docenti di ruolo e con una “riduzione drammatica dei posti di lavoro” e la conseguente mortificazione dei lavoratori precari, da anni nella scuola: una cattedra su quattro sarà assorbita da chi già lavora, si verificherà la perdita di circa 30 mila posti di lavoro, secondo stime presunte.

Ancora una volta, dopo la soppressione di numerosissime cattedre per effetto della riforma Gelmini, dopo il blocco degli scatti di anzianità e la mancata firma dei contratti di lavoro, scaduti da anni, è la scuola a pagare la crisi.

L’attuazione di tali misure appare senza una coerenza di fondo e contrassegnata da una costante devalorizzazione della professionalità e della libertà di insegnamento.

I docenti del Liceo-ginnasio “Giulio Cesare” di Roma esprimono il netto dissenso verso i seguenti provvedimenti all’ordine del giorno dell’agenda politica:

1) il Decreto Stabilità che propone di aumentare l’impegno di lavoro settimanale da 18 a 24 ore, senza alcun aumento retributivo. La modalità decisionale e la misura eccezionalmente elevata dell’aggravio di lavoro imposto suonano come uno “schiaffo morale” alla categoria dei docenti, il cui lavoro viene implicitamente considerato di così poco valore da poterne variare l’entità in qualunque misura e in qualunque occasione, senza alcuna condivisione con gli interessati e senza corrispettivi sostanziali, provvedimento che costituisce un eventuale precedente per le altre categorie.  Si ribadisce che i docenti non lavorano diciotto ore alla settimana, ma rispetto a quelle cosiddette “esigue ore frontali”, il “sommerso e non” la fa da padrone (preparazione delle lezioni, riunioni collegiali, correzioni compiti, aggiornamento …)  La nostra scuola non ha bisogno di un ulteriore messaggio che ne svilisca la rilevanza agli occhi della pubblica opinione;

2) Il DDL 953 ex Aprea. Il progetto di riforma degli organi collegiali restringe gli spazi di democrazia all’interno dell’istituzione scolastica, aprendo la strada all’autonomia statutaria di ogni singolo istituto e mettendo in discussione il sistema nazionale della pubblica istruzione.

Chiedono, inoltre, al Ministero dell’Istruzione di mantenere gli impegni assunti in merito allo stanziamento delle risorse necessarie alla copertura totale degli scatti di anzianità, senza ulteriori decurtazioni dal bilancio della scuola pubblica, anche e soprattutto alla luce degli ultimi stanziamenti prospettati per il comparto della scuola privata.

I docenti del Liceo-ginnasio “Giulio Cesare” di Roma in collaborazione con altre scuole del Distretto e con il Coordinamento Cittadino delle Scuole di Roma, decidono, a maggioranza, di attuare le seguenti azioni di protesta:

o sospensione temporanea di tutte le attività del Piano dell’Offerta Formativa: funzioni strumentali, dipartimenti, coordinamenti di vario tipo, viaggi di istruzione e uscite didattiche, ricevimento pomeridiano dei genitori e, in genere, di tutte le attività extracurricolari antimeridiane e pomeridiane;

o didattica essenziale dimostrativa in classe della durata di tre giorni;

o informazione dell’utenza attraverso diversi canali di comunicazione ed iniziative varie (volantini, sito, lezioni all’aperto in luoghi strategici, open day …).

o Partecipazione a manifestazioni anche insieme alla componente studentesca (26/10, ore 16.00: “Il cielo sopra l’Esquilino”, a via Galilei, 57: assemblea coordinamento cittadino delle scuole di Roma; 27/10, ore 14.30: Manifestazione “NO MONTI DAY”; 28/10, ore 11.00: Flashmob a viale Trastevere davanti al Ministero della Pubblica Istruzione …).

Per salvaguardare la conoscenza, quale bene comune, e per restituire dignità al lavoro dopo anni di tagli ed assenza di un progetto educativo complessivo, desiderano ed auspicano il supporto di genitori ed alunni alla azione di protesta.

Roma, 25 ottobre 2012

I docenti del liceo-ginnasio “Giulio Cesare” di Roma Riuniti in assemblea sindacale

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