Documento dei docenti dell’IIS Pirelli

30 Ott

Avendo preso visione del D.L ex Aprea e successive modificazioni e dell’art. 3 della Legge di stabilità

I docenti dell’I.I.S. Leopoldo Pirelli, da sempre impegnati in un continuo processo di sperimentazioni innovative all’interno dei vari indirizzi di studio e di attività formative e culturali, volte ad avvicinare il mondo della scuola alla sfera lavorativa e professionale , esprimono il loro fermo dissenso nei confronti delle scelte politiche del Ministro Profumo e del Governo in quanto lesive della dignità professionale dei docenti e della loro libertà di insegnamento.

A tale proposito intendono far rilevare che l’impegno quantitativo di cattedra dei docenti va ben oltre le 18 ore di lezione frontale,e pongono al Ministro Profumo ed all’opinione pubblica la seguente domanda:

Prima di proporre l’allungamento dell’orario di lavoro frontale dei docenti Vi siete debitamente informati su cosa significhi la professione docente e quale sia il carico di lavoro correlato?

La nostra professionalità si esplica quotidianamente nell’esercitare, con convinto spirito di servizio nella scuola pubblica la nostra funzione che si articola in varie applicazioni: 18 ore di cattedra, ricevimento delle famiglie sia in orario antimeridiano che pomeridiano, preparazione delle lezioni con i relativi approfondimenti, predisposizione delle verifiche e successive correzioni delle stesse, partecipazione costruttiva alle attività collegiali ( Consigli di classe, Collegi docenti, incontri di dipartimento e di Assi Culturali, distribuiti variamente in orario pomeridiano con conseguente allungamento dei tempi), elaborazione di moduli di programmazione all’inizio dell’anno scolastico e dei programmi e relazioni a fine anno, compilazione del Documento del Consiglio di classe, del registro elettronico ( in vigore dal corrente anno scolastico), partecipazione ad aggiornamenti di vario tipo, volti a migliorare la qualità della formazione. Tutto il tempo speso per portare avanti i compiti menzionati aumenta in misura notevole le ore per cui noi docenti siamo retribuiti sulla base del nostro C.C.N.L.

In particolare nel nostro Istituto ( I.I.S. Leopoldo Pirelli) l’offerta formativa è costantemente ampliata al di là dello orario scolastico, con molteplici attività e progetti( attualmente 56 ) culturali, linguistici, europei, in rete, interattivi, stage formativi esperienze di scuola-lavoro, portati avanti con un continuo lavoro di squadra volto a far sentire gli alunni parte attiva di una comunità non solo italiana ma europea, pronti ad inserirsi nel contesto sociale occupazionale e professionale. Ovviamente portare avanti tutte queste attività implica un impiego notevole di tempo che, sulla base di quanto proposto al momento, non risulta riconosciuto né da un punto di vista quantitativo, né qualitativo, dal momento che la quantità viene limitata esclusivamente alle ore di lavoro frontale ( di certo non inferiore a quella degli altri paesi europei) e la qualità disconosciuta nella sua totalità.

Tutto ciò premesso le attuali proposte governative si dimostrano un vera e propria offesa a :

– tutti i docenti che vengono così calpestati e sviliti nell’esercizio della loro professione, troppo spesso ignorata e disprezzata dalla società,

– alla Dirigenza Scolastica che, nell’ambito dell’autonomia esercita un ruolo determinante all’interno dell’Istituto,

– agli studenti ed alle famiglie che sono continuamente destabilizzati da informazioni e prese di posizione errate nei confronti del corpo docente,

-a tutto il personale precario che, pur essendo da anni inserito nel contesto scolastico, vede venire a mancare numerosi posti di lavoro.

Tali comportamenti possono essere fonte di disarmonia all’interno della vita scolastica e sociale.

Invitiamo pertanto il Ministro Profumo a formalizzare le scuse Sue e del governo al corpo docente che, nonostante i continui tagli all’istruzione ed i rinvii nell’adeguamento del contratto ( ormai scaduto da molti anni) continuano a lavorare fornendo valore aggiunto alla scuola e svolgendo un ruolo sociale che la classe politica di una società civile, degna di rispetto dovrebbe tenere nella dovuta considerazione.

Chiediamo inoltre di proporre delle linee programmatiche volte al potenziamento vero dell’Istruzione, al riconoscimento del suo valore nella società sotto ogni profilo, nell’ ottica di far rispettare l’immagine della scuola italiana nel nostro paese e all’estero.


Docenti dell’I.I.S. Pirelli

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