Lettera ai genitori del Benedetto da Norcia

30 Ott

Cari studenti, gentili genitori,

noi docenti, come certamente sapete, siamo in un momento difficile di mobilitazione e di protesta, a causa del grave attacco che si sta portando alle nostre condizioni di lavoro e alla scuola pubblica; mai come in questi momenti pensiamo che sia importante e necessario mantenere aperto il dialogo con voi.Vi chiediamo di capire perché vale la pena di essere con noi. Non è facendo più ore con più studenti, che potremmo istruirli meglio. Ci troveremmo nella condizione del medico che ha troppi pazienti, e che – di conseguenza – non riesce a dedicare ad essi un tempo di qualità. Del resto sono queste le condizioni di tutti i servizi pubblici al cittadino che sono stati oggetto di tagli o di privatizzazioni dissennate, che noi sperimentiamo sulla nostra pelle esattamente quanto voi.

Riteniamo indispensabile – oltre che organizzare una seria mobilitazione che coinvolga la maggior parte del personale docente non penalizzando gli studenti – chiedere il vostro impegno e la vostra partecipazione ad una battaglia che si preannuncia già impari: diritti (al lavoro dignitoso e all’apprendimento degli studenti; a vivere condizioni di relazione e di cura che sono intrinsecamente previste nella scuola come luogo dell’educazione, della crescita, della cittadinanza e dell’inclusione) contro liberismo travestito da esigenza tecnica.

E’ per questo che vi proponiamo di stipulare un patto, un’alleanza che ci collochi davvero dalla stessa parte, come solo in tempi lontanissimi accadeva, prima che le parole “utenza” e “servizio” entrassero a far parte impropriamente e violentemente nella definizione del rapporto tra lavoratori della scuola, studenti, famiglie, ma che non può ridursi a questo. Perché dobbiamo avere cura, insieme, dei vostri figli, i nostri studenti.

Per questi ed altri motivi, la proposta del governo va compresa nella sua gravità e quindi rigettata in blocco. E va rigettata non solo da parte di coloro che si troverebbero a subire il provvedimento (noi docenti), ma anche da chi sarebbe direttamente interessato dalle conseguenze: studenti e genitori, in un rinnovato patto delle principali componenti della scuola, per garantire – nella maniera più inequivocabile e scevra da interpretazioni manipolatori – il diritto allo Studio e all’apprendimento dei vostri figli. Che sono i nostri studenti. Ciò che dà senso, linfa, motivazione, prospettiva al nostro lavoro.

Per parlare di tutto questo,

VI INVITIAMO ALL’INCONTRO CHE SI TERRA’ GIOVEDì 8 NOVEMBRE AL LICEO “BENEDETTO DA NORCIA”

Gli insegnanti dei vostri figli

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