Mozione del Collegio Docenti del 29/10/2012 del Liceo Benedetto da Norcia di Roma

30 Ott


Il Collegio Docenti del Liceo Statale “Benedetto da Norcia” di Roma, riunitosi in data 29/10/2012, esprime grave preoccupazione, indignazione e profondo dissenso nei confronti delle scelte politiche del Ministro Profumo e più in generale del Governo Monti, fortemente punitive verso la scuola pubblica, caratterizzate da tagli di risorse e personale attuati in forme diverse e non sempre trasparenti, nonché da una martellante propaganda finalizzata allasvalutazione della professionalità e della libertà di insegnamento, simile a quella già attuata da altri precedenti Governi.

Il Collegio Docenti del Liceo Statale “Benedetto da Norcia” di Roma esprime netta contrarietà ai seguenti provvedimenti all’ordine del giorno dell’agenda politica:

– la Legge di stabilità 2013, che, ignorando le norme liberamente sottoscritte dalle parti con il CCNL 2006/09 e violando i principi costituzionali, aumenta l’orario di insegnamento settimanale da 18 a 24 ore, con 6 ore in più non retribuite. Si tratta di un provvedimento che avrà forti incidenze negative sulla didattica e l’apprendimento (non tenendo minimamente conto del fatto che un insegnamento diqualità richiede, a fronte di 18 ore di lezione, altrettante ore per la preparazione delle stesse, per la correzione degli scritti e per l’aggiornamento). Inoltre, la proposta del governo comporterà il sostanziale licenziamento di circa 30.000 precari inseriti nelle graduatorie nonché la perdita di circa 22 mila posti di ruolo, con conseguenze che si possono immaginare sull’organizzazione didattica. Ma, soprattutto, accettare di lavorare senza e contro quanto stabilito dal Contratto nazionale significherebbe per il personale della scuola (e per tutto il mondo del lavoro) creare un precedente per ogni ulteriore peggioramento delle sue già pessime condizioni di lavoro. Intendiamo rimarcare che con tale provvedimento la scuola pubblica pagherà la crisi più di altre categorie e gli effetti nefasti di tale scelta si moltiplicheranno nel futuro, perché produrranno sempre maggiore scadimento dell’insegnamento;

– il ddl 953 ex Aprea, il progetto di riforma degli organi collegiali che restringe gli spazi di democrazia, aprendo la strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola, la conseguente messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione e la pericolosa accelerazione sul ruolo dei soggetti privati che avranno la possibilità di entrare a far parte degli organi collegiali e in ragione del loro finanziamento esterno potranno influenzare pesantemente il Piano dell’Offerta Formativa;

– l’art.13 del D.L. 95 del 06/07/2012, convertito in legge n.135 del 07/08/2012, che prevede il declassamento dei docenti inidonei; è un provvedimento altrettanto grave per gli stessi motivi enunciati sopra. Non è giusto far pagare la crisi alle categorie più deboli.

Inoltre, dopo la rottura delle trattative tra Miur e Organizzazioni Sindacali lo scorso 11 ottobre sul pagamento degli scatti di anzianità, il Collegio Docenti del Liceo Statale “Benedetto da Norcia” di Roma chiede con forza al Ministero di stanziare subito tutte le risorse utili alla copertura totale degli scatti senza ulteriori decurtazioni dal bilancio della scuola pubblica, anche e soprattutto alla luce degli ultimi stanziamenti ad hoc per il comparto della scuola privata. 

Visto quanto sopra esposto e in ragione della estrema gravità di quanto precede, il Collegio dei docenti assume le seguenti azioni di protesta in accordo con analoghe iniziative delle scuole di Roma:

1) Il Collegio promuove iniziative di sensibilizzazione degli studenti, delle famiglie e della cittadinanza: innanzitutto invitando le famiglie ad una assemblea per spiegare le ragioni della protesta; in secondo luogo con la partecipazione ad iniziative congiunte con il coordinamento delle scuole romane; con giornate di didattica essenziale; con interventi di chiarimento in tutti gli spazi e occasioni possibili.

2) Richiede formalmente a tutti i suoi membri di sospendersi da ogni incarico aggiuntivo (responsabili di laboratorio, funzioni strumentali, membri di commissione e referenti di progetto, coordinatori di classe, ecc.).

Restano in carica per l’ordinaria amministrazione:

a) Il collaboratore vicario e il secondo collaboratore vicario, in quanto nominati dal DS;

b) i responsabili della sede succursale;

c) il referente per il sito Web;

d) la funzione strumentale per l’orientamento in entrata

3) blocco (fino alla completa cancellazione e al ritiro delle proposte lesive della professionalità dei docenti e della qualità della scuola pubblica contenute nella Legge di stabilità 2013) dei viaggi d’istruzione e delle uscite didattiche;

4) blocco (fino alla completa cancellazione e al ritiro delle proposte lesive della professionalità dei docenti e della qualità della scuola pubblica contenute nella Legge di stabilità 2013) dei progetti, tranne quello sull’orientamento in entrata;

5) sospensione dell’attuazione del POF fino alla completa cancellazione e al ritiro delle proposte lesive della professionalità dei docenti e della qualità della scuola pubblica contenute nella Legge di stabilità 2013.

La mozione è approvata all’unanimità.

Roma, 29 ottobre 2012

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