MOZIONE DEL COLLEGIO DOCENTI ITIS «GIOVANNI GIORGI» – ROMA

2 Nov

 

Il Collegio Docenti dell’ITIS Giovanni Giorgi, riunitosi in seduta straordinaria il 29 ottobre 2012, esprime forte dissenso nei confronti delle scelte di politica scolastica che il governo intende attuare attraverso il Decreto di Stabilità e il DDL 953 ex Aprea, provvedimenti che risultano fortemente punitivi nei confronti della Scuola Pubblica, colpendo la qualità del servizio e svalutando la professionalità dei docenti e più in generale dei soggetti che operano nell’istituzione scolastica.

 

Il Collegio Docenti esprime netta contrarietà riguardo, in particolare, alle seguenti misure:

 

– L’articolo 3 del Decreto di Stabilità chestabilisce un aumento di sei ore di insegnamento settimanale a parità di salario, in cambio di 15 giorni in più di ferie estive. Tale misura non tiene conto né di ciò che significa insegnare, né dell’impegno intellettuale che questo comporta, sia in termini di lavoro con gli studenti, che in termini di organizzazione delle lezioni, di preparazione e di correzione delle verifiche, di aggiornamento; ma soprattutto non tiene conto della crescente complessità dei compiti che la scuola è chiamata a svolgere per far fronte alle esigenze degli studenti, delle famiglie e del territorio.

L’aumento dell’orario di lavoro non comporterà, infatti, un miglioramento della qualità dell’insegnamento né un aumento della quantità di ore rivolte agli studenti, ma un incremento del numero di classi che ogni singolo docente dovrà seguire, con un aggravio di impegno ben superiore alle sei ore indicate nel decreto. Risultano evidenti le ricadute negative sulla didattica e sulle attività che gli insegnanti quotidianamente conducono per accogliere gli studenti (tra i quali risulta in sensibile aumento il numero di ragazzi stranieri e di diversamente abili), per combattere la dispersione scolastica, per migliorare l’offerta formativa e il rapporto con l’utenza.

Tale misura determinerà, inoltre, l’espulsione di circa 30.000 lavoratori, precari e non, da aggiungere a quelli già ‘tagliati’ negli anni precedenti.

Altro elemento cruciale da sottolineare è che si interviene, in modo unilaterale, su una materia regolata dal ‘CCNL’ e garantita dalla Costituzione; l’imposizione dall’alto dell’aumento delle ore, senza confronto tra le parti e senza il corrispettivo aumento di retribuzione, risulta, dunque, iniqua, inaccettabile e giuridicamente arbitraria.

 

– La trasformazione del DDL 953 ex Aprea in legge, che, attraverso l’introduzione dell’Autonomia statutaria delle istituzioni, metterà in discussione il Sistema nazionale pubblico dell’Istruzione e determinerà la restrizione degli spazi di democrazia.

Nell’autonomia statutaria ogni scuola, attraverso il Consiglio dell’Autonomia (che sostituirà l’attuale Consiglio di Istituto) elaborerà il proprio ‘statuto autonomo’, che stabilirà anche le regole di partecipazione degli studenti e dei genitori alla definizione e al raggiungimento degli obiettivi educativi.

Se da un lato il ridimensionamento della componente docente nel previsto Consiglio dell’Autonomia e lo Statuto Autonomo sottrarranno le competenze didattiche ai docenti e mineranno la loro libertà di insegnamento, dall’altro la presenza di soggetti privati negli organi collegiali, in ragione del loro finanziamento esterno, influenzerà fortemente il Piano dell’Offerta Formativa.

 

Inoltre, dopo la rottura del tavolo tra MIUR e organizzazioni Sindacali lo scorso 11 Ottobre sul pagamento degli scatti di anzianità per l’anno 2011-12, il Collegio Docenti chiede con forza al Ministero di stanziare subito tutte le risorse utili alla copertura totale degli scatti, senza ulteriori decurtazioni dal bilancio della scuola pubblica, anche e soprattutto alla luce degli ultimi stanziamenti per il comparto della scuola privata.

 

Per salvaguardare la conoscenza quale bene comune e per restituire dignità al lavoro degli insegnanti, dopo anni di tagli e assenza di progetto educativo complessivo, il Collegio Docenti dell’ITIS “Giovanni Giorgi” decide di attuare le seguenti azioni di protesta:

 

– sospensione di tutte le attività aggiuntive: funzioni strumentali, coordinamento di classe e dei dipartimenti, progetti e commissioni, viaggi di istruzione e uscite didattiche, aggiornamento; restano comunque in carica per l’ordinaria amministrazione i collaboratori del dirigente scolastico, il referente per il sito Web e la commissione orientamento.

 

Per sensibilizzare genitori e studenti e spiegare le motivazioni del dissenso si decide, inoltre, di informare l’utenza attraverso le seguenti modalità di comunicazione:

 

  • assemblea aperta agli studenti e alle famiglie, lettere indirizzate ai genitori, pubblicazione sul sito della presente mozione e di ulteriori iniziative di protesta promosse dai docenti.

 

La presente mozione è approvata all’unanimità.

 

Roma, 29 ottobre 2012

 

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