Documento del Collegio Docenti I.I.S. “Federico Caffè”, Roma 30 ottobre 2012

4 Nov

Il Collegio Docenti dell’ I.I.S. “Federico Caffè”, Roma:

  • Esprime grave preoccupazione, profonda indignazione e il più convinto dissenso nei confronti di una politica governativa fortemente punitiva nei confronti della scuola pubblica, caratterizzata da tagli, ormai continui e ininterrotti, di risorse e di personale, che incidono sempre più negativamente sulla qualità dell’istruzione pubblica. Le riforme introdotte dal precedente governo, eliminando materie ed ore di insegnamento nei diversi indirizzi, con l’unico scopo di risparmiare, ha di fatto polverizzato le cattedre, ha penalizzato i docenti precari ed ha instaurato un regime di crescente discontinuità didattica. Dopo il blocco dei contratti, degli scatti di anzianità e dopo la cancellazione della indennità di vacanza contrattuale e i tagli imposti dalla  spending review, il Ministero Profumo è giunto persino a proporre, con la bozza del Ddl “Legge di stabilità”, l’aumento dell’orario di servizio per i docenti con conseguente disdetta unilaterale del Contratto nazionale vigente, mentre si stanziano 265 milioni di euro per le scuola paritarie.
  • Esprime gravissima preoccupazione per l’iter legislativo del Ddl 953 “ex Aprea”, progetto di riforma degli Organi collegiali che restringe gli spazi di democrazia, aprendo la strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola, con la conseguente messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione e la pericolosa accelerazione sul ruolo di soggetti privati, che avranno la possibilità di far parte degli Organi collegiali e, in ragione del loro finanziamento esterno, di influenzare pesantemente il Piano dell’Offerta formativa, senza la pubblicità degli atti e abrogando il diritto di assemblea per studenti e genitori.
  • Esprime, inoltre, profondo disagio per la martellante campagna di denigrazione dei lavoratori della scuola, orchestrata attraverso un uso manipolatorio dei media e ricorrendo a confronti con l’Europa che forniscono un quadro falsato del personale scolastico.

Il Collegio Docenti intende protestare con tutte le forme consentite dalla legge e aderendo alle altre azioni di protesta delle scuola italiane, delibera quanto segue :

  1. Astensione dalle prestazioni aggiuntive oltre l’orario d’obbligo del personale docente (ART 30 CCL);
  2. Dimissioni delle funzioni strumentali e dei coordinatori di classe;
  3. Realizzazione di una campagna di sensibilizzazione delle famiglie degli studenti, soprattutto in occasione dei Consigli di novembre.

Le suddette forme di protesta inizieranno dal 5 novembre del 2012e si protrarranno fino all’approvazione del Ddl “Legge di stabilità”.

Voti favorevoli: 103

Voti contrari: 2 Astenuti: 3

Approvato a maggioranza.

Roma 30 ottobre 2012

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