MOZIONE DEI DOCENTI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “MARCO POLO” – ROMA (29/10/2012)

5 Nov

In seno all’assemblea sindacale i 51 Docenti presenti dell’I.C. “Marco Polo”di Roma:

  • esprimono grande preoccupazione, indignazione e il più forte dissenso nei confronti di una politica governativa soltanto punitiva verso la scuola pubblica, caratterizzata da tagli, ormai da anni continui e ininterrotti, di risorse, di personale, di materie; tali tagli sono attuati in forme non trasparenti, come appunto il DDL (legge di stabilità) che arriva persino ad una svolta autoritaria imponendo per legge l’obbligo di lavoro a 24 ore frontali con conseguente cancellazione del CCNL vigente e riportando indietro la civiltà giuridica e le conquiste del lavoro nel nostro Paese;
  • esprimono, inoltre, profondo disagio per come tutto è condotto, cioè mediante una martellante campagna di svalutazione dei lavoratori della scuola, peraltro non nuova, orchestrata anche attraverso un atto manipolatorio dei media e utilizzando continui confronti con l’Europa che forniscono un quadro falsato della realtà del personale scolastico.

I docenti dell’I.C. affermano la loro netta e decisa contrarietà ai seguenti provvedimenti all’ordine del giorno dell’agenda politica:

  • il Disegno di legge di stabilità che aumenta l’orario di lavoro settimanale da 18 a 24, con 6 ore in più non retribuite in cambio della possibilità di usufruire di 15 giorni in più di ferie da maturare nel periodo estivo(?): un vero e proprio atto incostituzionale in violazione degli artt. 28 e 29 del CCNL 2006/09, un provvedimento che avrà forti incidenze negative sulla didattica e l’apprendimento e che chiuderà, al pari del concorso a cattedre appena bandito dal Ministero, la porta all’insegnamento a circa 30.000 precari inseriti nelle graduatorie;
  • il D.D.L 953 ex Aprea ossia il progetto di riforma degli organi collegiali che respinge gli spazi di democrazia, aprendo di fatto la strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola, con la conseguente messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione e la pericolosa accelerazione sul ruolo dei soggetti privati che avranno la possibilità di entrare a far parte degli organi collegiali e, in ragione del loro finanziamento esterno, influenzare pesantemente il piano dell’Offerta Formativa;
  • l’art. 13 del D.L. 95 del 06/07/2012, che prevede il declassamento dei docenti inidonei; provvedimento altrettanto grave per gli stessi motivi enunciati sopra. Non è giusto far pagare la crisi alle categorie più deboli.

Inoltre dopo la rottura del tavolo tra Miur e Organizzazioni Sindacali lo scorso 11 ottobre sul pagamento degli scatti di anzianità per l’anno scolastico 2011/2012, il Collegio dei Docenti dell’I.C. chiede con forza che il Ministero stanzi subito tutte le risorse utili alla copertura degli scatti, senza ulteriori decurtazioni dal bilancio della scuola pubblica, soprattutto in considerazione del fatto che sono stati stanziati più di 200 milioni di euro per il comparto della scuola privata.

Si stabilisce di congelare la realizzazione del POF per quanto attiene alle attività progettuali, di referenza e di coordinamento fino a quando non si avranno certezze sul FIS e si decide, inoltre, di attuare le seguenti azioni di protesta con la sospensione delle seguenti attività fino al ritiro dell’art. 3 comma 42 del DDL di stabilità e del DDL 953 (Aprea-Ghizzoni):

  1. le attività funzionali al POF;
  2. consegna pagellino sulla situazione di partenza;
  3. somministrazione e correzione compiti in classe;
  4. ore eccedenti;
  5. attività di orientamento;
  6. viaggi e visite di istruzione;
  7. ricevimento genitori.

I docenti esprimono, inoltre, piena solidarietà con le altre scuole in mobilitazione, con cui si propone di mantenere un collegamento e decidono di utilizzare tutti gli spazi e le occasioni possibili di contatto per informare le famiglie sulle ricadute didattiche dei provvedimenti previsti per la scuola pubblica;

Decidono infine di richiedere:

  • la convocazione d’urgenza di un collegio straordinario entro il 31/10/2012 per approvare tale mozione, considerate le gravi ripercussioni sulla didattica che produrrebbero i due disegni di legge in corso approvazione in Parlamento;

e di promuovere:

  • l’indizione di un’assemblea aperta a genitori nella settimana dal 5 al 9 novembre 2012 per spiegare le ragioni della protesta;
  • una settimana di “didattica essenziale” dal 5 al 9 novembre.

Mozione votata all’unanimità dai 51 colleghi della s. dell’infanzia, della s. primaria e della s. secondaria di 1°presenti (Si vedano le firme allegate alla richiesta di convocazione del collegio).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...