Mozione dell’assemblea sindacale dell’ ITT L. Bottardi di Roma 30 Ottobre 2012

6 Nov

I lavoratori dell’ITT L. Bottardi (docenti e ata ) riuniti in assemblea esprimono profondo dissenso e indignazione nei confronti delle scelte politiche del governo e del ministro della Pubblica Istruzione.

Ancora una volta viene portato un attacco alla Scuola Pubblica per mere ragioni economiche (fare cassa), non dettate certo da considerazioni didattico-educative volte ad un rilancio dell’istruzione, della professionalità e della cultura.

  • L’art. 3 del D.D.L. della legge di stabilità aumenta le ore di lezione frontale dei docenti da 18 a 24, obbligatorie e gratuite, scontrandosi con le regole democratiche di contrattazione sindacale (decisione presa unilateralmente), con il C.C.N.L. del 2009 (ancora in vigore) e con l’Art. 36 della Costituzione Italiana “ Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro”. Inoltre la legge di stabilità con l’art. 3 “licenzia” decine di migliaia di colleghi supplenti.
  • Il D.D.L. 953 ex Aprea mette in discussione gli Organi Collegiali restringendo spazi democratici di partecipazione (consiglio dell’autonomia); mette in discussione il sistema nazionale pubblico (statuto autonomo); apre alle fondazioni; stabilisce le regole con cui studenti e genitori potranno partecipare; mette in discussione la libertà d’insegnamento e l’autonomia professionale; accelera il processo di privatizzazione e di aziendalizzazione della scuola pubblica; infine confligge con l’art. 33 della Costituzione Italiana “ la repubblica detta le norme generali sull’istruzione”.

Di fronte a questo ennesimo attacco alla scuola pubblica, ai lavoratori, alle famiglie, e agli studenti, l’assemblea sindacale dell’ITT Bottardi di Roma decide di sospendere tutte le attività aggiuntive dei docenti e del personale ata nell’attesa che la legge di stabilità e il D.D.L. 953 (ex Aprea) vengano ritirati.

L’assemblea invita i Presidi e i lavoratori tutti della scuola a restituire le tessere di quei sindacati e di quei partiti politici che questo scempio non respingeranno esplicitamente e fattivamente; a premiare, al contrario, quelle forze politiche e sindacali che si mostreranno coerenti con il mandato costituzionale respingendo il DDL 953.

Nel frattempo i lavoratori aderiranno a tutte le iniziative di mobilitazione sindacali e non, nazionali, e si collegheranno con altre scuole in lotta.

Mozione votata a maggioranza ( 1 astenuto ) dall’assemblea.

Roma 30/10/2012

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