Documento dei docenti dell’ITAS Garibaldi

7 Nov

I docenti dell’Istituto Tecnico Agrario Statale “G. Garibaldi”, riuniti in assemblea in data 25 ottobre 2012, prendono atto che il disagio degli insegnanti per il pluriennale mancato rinnovo contrattuale, che oggi non si vuole confortato neanche dall’indennità di vacanza contrattuale, che è alimentato dal continuo aumento dei carichi di lavoro aggiuntivi e gratuiti (es. registro on-line) e dalla progressiva elevazione della età del possibile pensionamento, è oggi oltremodo aggravato dagli ennesimi tagli alla scuola pubblica proposti dal Governo che, con l’eventuale approvazione della cosiddetta “legge di stabilità”, andrebbero ad aggiungersi a quelli già effettuati dalle precedenti leggi finanziarie.

Con la “legge di stabilità”, mentre rimarrebbero generose le elargizioni nei confronti della scuola privata, senza alcuna concertazione con le parti sociali e violando le norme contrattuali (C.C.N.L. 2009), ai docenti verrebbe imposto un aumento delle ore settimanali di insegnamento frontale da 18 a 24, a parità di stipendio e con ulteriore aggravio degli impegni correlati (art.42del Disegno di Legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 9 ottobre 2012).

Questo grave atto mortificherebbe la dignità della scuola pubblica e la priverebbe del lavoro di migliaia di insegnanti di ruolo e precari, di bibliotecari, ma, soprattutto, esprimerebbe tutto il disprezzo della classe politica nei confronti dell’impegno docente, che è un bene comune e coinvolge i lavoratori della conoscenza, non soltanto 18 ore, ma interi pomeriggi e per infinite mansioni nelle quali la professionalità maturata si esprime in un volontariato talvolta senza limiti.

I docenti dell’Istituto Tecnico Agrario Statale “G. Garibaldi” rivendicano i diritti della categoria ad una ragionevole contrattazione proclamando che:

 

l’obbedienza stessa ad un provvedimento che non si condivide è una pratica che mortifica l’educatore e ne piega l’attitudine ad essere esempio di cittadinanza ed a formare menti libere e creative.

 

Per tal motivo, e nella convinzione che la responsabile condivisione dei sacrifici in un momento di crisi non può avvenire nell’iniquità e sacrificando democrazia, libertà e dignità,

 

i docenti dell’Istituto Tecnico Agrario “Garibaldi”

 

DICHIARANO

LO STATO DI AGITAZIONE

 

che sarà armonizzato e coordinato con la mobilitazione degli insegnanti in tutto il territorio nazionale e avrà come esordio, in attesa degli esiti di eventuali trattative contrattuali e modifiche alla legge di stabilità, le seguenti iniziative:

 

  • blocco delle ore di ricevimento mattutine che costituiscano la 19° ora;
  • rigoroso rispetto delle operatività previste dal C.C.N.L 2006/09;
  • richiesta di ordini di servizio per mansioni con previste dal C.C.N.L.;
  • blocco delle iniziative previste dal POF in termini di visite culturali, approfondimenti, viaggi d’istruzione;
  • interruzione delle attività di ricerca e sperimentazione sul registro on-line;
  • interruzione della pianificazione programmatica funzionale alle prove INVALSI;
  • assemblea in orario scolastico per un primo consuntivo della mobilitazione;
  • partecipazione alle manifestazioni ed alle iniziative di lotta per la dignità del lavoro;
  • intensificazione del dialogo formativo con la componente studentesca per la formazione di sensibilità aperte alla comprensione del mondo del lavoro, nel pieno rispetto del dettato costituzionale;
  • coordinamento con le altre scuole per un eventuale ricorso al TAR;
  • partecipazione allo sciopero nazionale di categoria.

 

Per quanto concerne il funzionamento dell’Istituto, salvo eventuale aggravamento della tensione contrattuale e del rapporto tra la categoria e le Istituzioni, saranno preservati i diritti degli utenti ai quali, per di più ma senza alcuna strumentalizzazione, sarà data una occasione di crescita e di approfondimento culturale sicuramente utile a formare giovani in grado di trarre dalla vita quegli insegnamenti utili alla tutela del proprio futuro, dei diritti di libertà e cittadinanza.

Alle famiglie si richiedono pazienza e solidarietà giacché qualche disagio potrà essere sicuramente più utile della permanenza, frustrante per tutti, in una situazione di iniquità ed ingiustizia.

 

CONTRO IL VOLONTARIATO COATTO DI SEI ORE SETTIMANALI AGGIUNTIVE

CONTRO I PRIVILEGI DELLA SCUOLA PRIVATA A DANNO DI QUELLA PUBBLICA

CONTRO I TENTATIVI DI PRIVATIZZARE LA SCUOLA STATALE

CONTRO LE INNOVAZIONI SPERSONALIZZANTI DELLA FUNZIONE DOCENTE

 

 

 

I docenti dell’I.T.A.S “Garibaldi” in lotta

 

Roma, 24 ottobre 2012

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