MOZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “MARCO POLO” – ROMA (5/11/2012)

7 Nov

Il Collegio dei Docenti dell’I.C. “Marco Polo”di Roma:

  • esprime grande preoccupazione, indignazione e il più forte dissenso nei confronti di una politica governativa soltanto punitiva verso la scuola pubblica, caratterizzata da tagli, ormai da anni continui e ininterrotti, di risorse, di personale, di materie; tali tagli sono attuati in forme non trasparenti, come appunto il DDL (legge di stabilità) che arriva persino ad una svolta autoritaria imponendo per legge l’obbligo di lavoro a 24 ore frontali con conseguente cancellazione del CCNL vigente e riportando indietro la civiltà giuridica e le conquiste del lavoro nel nostro Paese;
  • esprime, inoltre, profondo disagio per come tutto è condotto, cioè mediante una martellante campagna di svalutazione dei lavoratori della scuola, peraltro non nuova, orchestrata anche attraverso un atto manipolatorio dei media e utilizzando continui confronti con l’Europa che forniscono un quadro falsato della realtà del personale scolastico.

Il Collegio Docenti dell’I.C. afferma la sua netta e decisa contrarietà ai seguenti provvedimenti all’ordine del giorno dell’agenda politica:

  • il Disegno di stabilità che aumenta l’orario di lavoro settimanale da 18 a 24, con 6 ore in più non retribuite in cambio della possibilità di usufruire di 15 giorni in più di ferie da maturare nel periodo estivo(?): un vero e proprio atto incostituzionale in violazione degli artt. 28 e 29 del CCNL 2006/09, un provvedimento che avrà forti incidenze negative sulla didattica e l’apprendimento e che chiuderà, al pari del concorso a cattedre appena bandito dal Ministero, la porta all’insegnamento a circa 30.000 precari inseriti nelle graduatorie;
  • il D.D.L 953 ex Aprea ossia il progetto di riforma degli organi collegiali che respinge gli spazi di democrazia, aprendo di fatto la strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola, con la conseguente messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione e la pericolosa accelerazione sul ruolo dei soggetti privati che avranno la possibilità di entrare a far parte degli organi collegiali e, in ragione del loro finanziamento esterno, influenzare pesantemente il piano dell’Offerta Formativa;
  • l’art. 13 del D.L. 95 del 06/07/2012, che prevede il declassamento dei docenti inidonei; provvedimento altrettanto grave per gli stessi motivi enunciati sopra. Non è giusto far pagare la crisi alle categorie più deboli.

Inoltre dopo la rottura del tavolo tra Miur e Organizzazioni Sindacali lo scorso 11 ottobre sul pagamento degli scatti di anzianità per l’anno scolastico 2011/2012, il Collegio dei Docenti dell’I.C. chiede con forza che il Ministero stanzi subito tutte le risorse utili alla copertura degli scatti, senza ulteriori decurtazioni dal bilancio della scuola pubblica, soprattutto in considerazione del fatto che sono stati più di 200 milioni di euro per il comparto della scuola privata.

Il Collegio dei docenti, per mostrare come il lavoro dell’insegnante non si esaurisce con le ore di lezione frontale, decide di attuare le seguenti azioni di protesta svolgendouna settimana di sola didattica frontale dal 5 al 9 novembre.

Intende, inoltre, sospendere a medio termine:

  • le attività progettuali (dal 12 riprenderanno le attività già finanziate);
  • le attività di commissioni e referenza;
  • le attività di coordinamento di classe della scuola secondaria di I grado;
  • le attività di orientamento;
  • la disponibilità per le ore eccedenti;

e a lungo termine (fino alla fine dell’a.s):

  • i viaggi e visite di istruzione (compresi spettacoli teatrali a scuola)
  • l’ora bimensile per il ricevimento antimeridiano delle famiglie, con le quali tuttavia sarà mantenuta l’informazione individuale, ove necessaria, attraverso ricevimento per appuntamento
  • incontro per consegna pagellino alle famiglie (s. secondaria 1°).

I docenti esprimono, inoltre, piena solidarietà con le altre scuole in mobilitazione, con cui si propone di mantenere un collegamento e decidono di utilizzare tutti gli spazi e le occasioni possibili di contatto per informare le famiglie sulle ricadute didattiche dei provvedimenti previsti per la scuola pubblica;

Decidono infine di promuovere:

  • l’indizione di un’assemblea aperta a genitori il 7 novembre 2012, per spiegare le ragioni della protesta

Mozione approvata all’unanimità.

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