Documento assemblea IIS Via B. de Mattias

8 Nov

L’assemblea dell’I.I.S. “via B. de Mattias” di ROMA, riunitasi il giorno 7 novembre 2012, presso l’Aula Magna della Sede Centrale, esprime profondo dissenso verso la politica del Governo Monti sulla scuola pubblica che, in perfetta continuità con quella del governo Berlusconi, prospetta ulteriori tagli di personale e risorse e offende la dignità dei docenti, svalutandone la professionalità.

L’assemblea dice NO:

  1. ai provvedimenti sulla scuola contenuti nella legge di stabilità, che aumentano l’orario di lezione frontale settimanale da 18 a 24 senza riconoscimento economico, con un atto di arbitrio autoritario che non ha precedenti nella storia della Repubblica. E’ un provvedimento che renderà fisicamente insostenibile l’insegnamento, danneggiando in primo luogo gli studenti per l’inevitabile ricaduta negativa sulla qualità della didattica, e che priverà del lavoro diverse migliaia di colleghi precari;

  2. al Ddl 953 ex-Aprea (il progetto di riforma degli organi collegiali), che restringe gli spazi di democrazia all’interno delle scuole, introduce l’autonomia statutaria di ogni singola scuola mettendo in discussione il principio dell’unitarietà del sistema nazionale dell’istruzione, apre gli Organi Collegiali alla presenza di soggetti privati che in ragione del loro finanziamento potranno influenzare pesantemente il Piano dell’Offerta Formativa e la stessa libertà di insegnamento;
  3. al concorso truffa, espediente unicamente propagandistico volto a mascherare i tagli e la mancanza di qualsiasi piano di assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti e disponibili (appena 11.000 posti messi a concorso a fronte di 120.000 posti vacanti e liste di precari che raggiungono ormai le 200.000 unità);
  4. alle norme della spending review (art. 14 del D.L. 95 del 06/07/2012), che prevedono il declassamento dei docenti inidonei;
  5. al blocco dei contratti nazionali del personale della Scuola, fermi dal 2009;
  6. alla messa a regime dei CPIA (Centri provinciali per l’istruzione degli adulti) senza aver definito con le parti sociali le Linee guida e i diversi provvedimenti attuativi (determinazione degli organici, valutazione, certificazione, ecc.);
  7. al piano di accorpamento degli istituti, che significa di fatto nuovi tagli al personale, scadimento della qualità di insegnamento, classi pollaio e meno risorse per il POF;
  8. al comma 41bis della legge di stabilità secondo il quale a decorrere dal 2013 le istituzioni scolastiche associate in rete
    possono costituire l’organico funzionale di rete, eventualmente avvalendosi delle forme contrattuali flessibili di assunzione e di impiego previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell’impresa ai sensi dell’articolo 36
    del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. I docenti di ruolo, in questa prospettiva, potranno essere dichiarati soprannumerari non più secondo una graduatoria d’istituto ma secondo una graduatoria di rete, mentre i precari potranno essere assunti secondo la forma di contratto flessibile più conveniente per le istituzioni scolastiche.

Per contrastare questi provvedimenti, per restituire dignità all’insegnamento dopo anni di tagli e assenza di un valido progetto educativo, per ribadire la centralità della scuola pubblica nella realtà sociale, politica ed economica del nostro Paese, l’assemblea dei docenti dell’I.I.S. “via B. de Mattias” di ROMA decide all’unanimità di sospendere tutte le attività aggiuntive previste dal POF che non possono svolgersi entro le 18 ore frontali, sia sul piano della loro progettazione sia su quello della loro attuazione, fino al 24 novembre prossimo, data di mobilitazione generale del comparto scuola. L’assemblea si riserva di proseguire ad oltranza nel caso in cui le rivendicazioni dei docenti siano del tutto disattese dal Governo e dal Parlamento. I docenti si impegnano comunque a garantire la normale attività didattica curriculare, anche per far capire a studenti e genitori che la loro protesta ha come finalità principale la difesa del diritto all’istruzione sancito dalla Costituzione. A tal fine, i docenti si impegnano a garantire i colloqui con le famiglie programmati per il 14 e 15 novembre prossimo e l’attività della commissione elettorale, necessaria per l’espletamento delle elezioni del Consiglio d’Istituto, organo decaduto in seguito all’accorpamento tra l’ex. I.P.S. “T. Confalonieri” e una parte dell’ex liceo artistico “Giorgio De Chirico”.

Nel dettaglio sono sospese le seguenti attività:

  1. funzioni strumentali
  2. commissioni (con la suddetta eccezione)
  3. funzioni di coordinatore e segretario;
  4. referenti di dipartimento;
  5. sportelli didattici per il recupero;
  6. corsi di recupero
  7. subconsegnatari di laboratorio;
  8. ore a disposizione;
  9. stage e scambi
  10. progetti
  11. viaggi e visite d’istruzione
  12. GLH operativi.

L’assemblea, inoltre, decide di aderire alla “Notte bianca della scuola”, iniziativa che il 23 novembre prossimo unisce diversi istituti scolastici romani con l’intento di coinvolgere studenti, genitori e i quartieri in proposte culturali di sensibilizzazione e di aggregazione sulle problematiche della scuola.

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