MOZIONE COLLEGIO DOCENTI ISTITUTO COMPRENSIVO PIAZZA MINUCCIANO ( EX SCUOLA ELEMENTARE J. PIAGET , EX SCUOLA MEDIA E. MAJORANA)

8 Nov

 

 

In questi anni noi docenti abbiamo agito indirizzando il processo di apprendimento degli alunni a valori fondamentali quali il rispetto, la solidarietà, il primato della pace, la difesa del bene comune e la legalità, sanciti dalla Costituzione. Pur avendo dimostrato di essere responsabili e sinceramente impegnati nel far funzionare la scuola pubblica, abbiamo ricevuto ferite e colpi pesanti alla nostra professionalità. Il nostro tessuto connettivo, la scuola primaria e secondaria di primo grado, è stato sistematicamente intaccato e distrutto ad opera degli ultimi governi (eliminazione delle compresenze, soppressione dell’insegnamento specialistico di lingua inglese, ridimensionamento del tempo pieno, riduzione delle cattedre di sostegno, aumento del numero di alunni per classe, etc.) e, più in generale, sono stati negati i fondi necessari alla vita stessa dell’organizzazione scolastica, a cominciare da edilizia e logistica. Oggi noi docenti ci chiediamo checosa significhi fare istruzione in questo contesto negativo: quali valori? Quali processi? Quali contenuti? Quali strumenti?

Essendo l’istruzione un’azione complessa che non può soccombere di fronte alle diverse alchimie economiche e finanziarie del governo, il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo Piazza Minucciano esprime grave preoccupazione, indignazione e profondo dissenso nei confronti delle scelte politiche fortemente punitive verso la scuola pubblica, caratterizzate da tagli di risorse e personale, attuati in forme diverse e non sempre trasparenti, nonché da una martellante svalutazione della professionalità e della libertà di insegnamento.

Il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo Piazza Minucciano esprime netta contrarietà ai seguenti provvedimenti all’ordine del giorno dell’agenda politica:

– ddl 953 ex Aprea, il progetto di riforma degli organi collegiali che restringe gli spazi di democrazia, aprendo la strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola, la conseguente messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione e la pericolosa accelerazione sul ruolo dei soggetti privati che avranno la possibilità di entrare a far parte degli organi collegiali e, in ragione del loro ruolo di finanziatori esterni, influenzare pesantemente il Piano dell’Offerta Formativa.

– il Decreto Stabilità che aumenta l’orario di lavoro settimanale da 18 a 24 ore, con 6 ore in più non retribuite in cambio della possibilità di usufruire di 15 giorni in più di ferie da maturare nel periodo estivo: un vero e proprio scippo alle prerogative del CCNL 2006/09, un provvedimento che viola l’articolo 36 della Costituzione, che avrà forti incidenze negative sulla didattica e l’apprendimento e che chiuderà, al pari del concorso a cattedre appena bandito dal Ministero, la porta all’insegnamento a circa 30.000 precari inseriti nelle graduatorie;

 

-provvedimenti riguardanti gli insegnanti dichiarati non idonei, lesivi della loro dignità come persone, al punto che aggiungono a una situazione di disagio un’ ulteriore sofferenza, nel non veder più riconosciuto come valido per la società il proprio contributo lavorativo.

 

Inoltre, dopo la rottura del tavolo tra MIUR e Organizzazioni Sindacali lo scorso 11 ottobre sul pagamento degli scatti di anzianità per l’anno scolastico 2011/12, il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo Piazza Minucciano chiede con forza al Ministero di stanziare subito tutte le risorse utili alla copertura totale degli scatti senza ulteriori decurtazioni dal bilancio della scuola pubblica, anche e soprattutto alla luce degli ultimi stanziamenti ad hoc per il comparto della scuola privata.

Il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo Piazza Minucciano sostiene ogni forma legittima di contrasto e resistenza a tali scelte politiche e provvedimenti, anche in collaborazione con le altre componenti (ATA e genitori)e con altre scuole del territorio, pertanto dichiara uno “stato di agitazione”, protratto per tutto il tempo necessario, che si concretizza attraverso le seguenti iniziative:

blocco delle attività extracurricolari

Blocco delle attività progettuali

blocco di tutte le attività non previste dal Contratto C.N.L.

 

 

INNOVARE SI PUÒ E SI DEVE,

salvaguardando la conoscenza come bene comune,

tenendo ben presente la centralità e l’importanza degli alunni, i soggetti cui è rivolta l’azione educativa, restituendo dignità al lavoro dopo anni di tagli e di assenza di progetto educativo complessivo,

conservando democrazia e partecipazione.

 

 

Roma 5/11/2012

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