Coordinamento territoriale a difesa della scuola pubblica di Civitavecchia

9 Nov

Il “Coordinamento territoriale a difesa della scuola pubblica”, costituitosi a Civitavecchia in data 8 novembre 2012, esprime grave preoccupazione, indignazione e profondo dissenso nei confronti delle scelte politiche del Ministro dell’Istruzione  Profumo e, più in generale, del Governo, fortemente punitive della Scuola Pubblica; queste sono caratterizzate da tagli di risorse e personale, attuati in forme diverse e non sempre trasparenti, nonchè da una martellante svalutazione della professionalità e della libertà di insegnamento.

Il “Coordinamento territoriale a difesa della scuola pubblica” esprime netta contrarietà ai seguenti provvedimenti all’ordine del giorno dell’agenda politica:

– Il D.D.L 953 ex Aprea, il progetto di riforma degli organi collegiali che restringe gli spazi di democrazia, aprendo la strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola, con la conseguente messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione e la pericolosa accelerazione sul ruolo dei soggetti privati che avranno la possibilità di entrare a far parte degli organi collegiali e, in ragione del loro finanziamento esterno, influenzare pesantemente il Piano dell’Offerta Formativa;

– Il Decreto Stabilità che aumenta l’orario di lavoro settimanale da 18 a 24 ore, con 6 ore in più non retribuite in cambio della possibilità di usufruire di 15 giorni in più di ferie da maturare nel periodo estivo: un vero e proprio atto incostituzionale in violazione degli artt. 28 e 29 del CCNL 2006/09, un provvedimento che avrà forti incidenze negative sulla didattica e l’apprendimento e che chiuderà, al pari del concorso a cattedre appena bandito dal Ministero, la porta all’insegnamento a circa 30.000 precari inseriti nelle graduatorie;

Il concorso truffa che, con criteri incostituzionali e discriminatori, obbliga docenti già vincitori di concorso a sottoporsi ad una nuova selezione e procedura di valutazione; illude aspiranti abilitanti e docenti alla stabilizzazione su un risibile numero di cattedre assolutamente sproporzionato rispetto ai posti tuttora vacanti; determina odiose discriminazioni nella classe docente nei criteri di ammissione alla prova concorsuale; impone prove selettive fuorvianti e inadeguate rispetto ai reali parametri di valutazione del corpo docente;

Il “Coordinamento territoriale a difesa della scuola pubblica” chiede con forza al Governo di stanziare nuove consistenti risorse per l’istruzione pubblica del Paese, senza ulteriori decurtazioni dal bilancio della scuola, anche e soprattutto alla luce degli ultimi stanziamenti di più di 200 milioni di euro per il comparto della scuola privata.

Coordinamento territoriale a difesa della scuola pubblica” si propone di attuare molteplici forme di protesta per sensibilizzare l’opinione pubblica sui nuovi inaccettabili attacchi al sistema dell’istruzione nazionale, e ai diritti ei lavoratori del comparto scuola, che andranno ad impoverire ulteriormente la qualità dell’insegnamento e le possibilità di apprendimento e formazione degli studenti;

si propone contestualmente di promuovere forme di collaborazioni con le istituzioni locali e nazionali per la formulazione di proposte, progetti e percorsi didattici da attuare nelle scuole del al fine migliorare la qualità della didattica e garantire con tutti i mezzi a disposizione il diritto allo studio secondo i principi sanciti dalla nostra Costituzione.

Propone nell’immediato, quale tangibile e subitanea forma di protesta:

  • l’adesione unitaria allo sciopero di tutto il comparto scuola indetto dai sindacati per il prossimo 14 novembre;
  • la promozione di assemblee permanenti in tutti gli istituti scolastici del territorio;
  • la redazione e distribuzione di volantini, lettere e comunicati informativi alle famiglie circa i motivi della protesta in atto.
  • indice per sabato 18 novembre, alle ore 16 in piazzale del Pincio, una correzione collegiale e pubblica di verifiche e compiti in classe quale tangibile segno di protesta contro la proposta di l’innalzamento, senza retribuzione, dell’orario di lavoro previsto dal Decreto Stabilità.

Civitavecchia, 8 novembre 2012

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...