DOCUMENTO DEI DOCENTI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “LARGO ORIANI” – SETTORE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO – CONTRO L’ART. 3 DELLA LEGGE DI STABILITÀ, APPROVATO IL 7-11-’12

9 Nov

“Trasformare i sudditi in cittadini è il miracolo

che solo la scuola può compiere”

Piero Calamandrei

 

“La cultura è il nostro passaporto per il futuro,

il domani appartiene alle persone che si preparano oggi”
Malcolm X

 

Noi docenti dell’I.C. “Largo Oriani” (settore secondaria di primo grado) esprimiamo profonda preoccupazione per l’estremo disagio in cui verserà la scuola italiana qualora venisse approvato l’art. 3 della Legge di Stabilità 2013, in discussione nelle Commissioni di Camera e Senato.

Contestiamo il miope disegno del Governo di far pagare alla scuola una crisi finanziaria che affonda le radici nella corruzione dilagante contro la quale non si vogliono prendere la misure necessarie. Rifiutiamo il senso d’impotenza che ci viene inculcato con manovre che mirano ad indebolire la professionalità docente e a danneggiare le giovani generazioni il cui diritto allo studio è sempre più compromesso. Consci di quanto sia delicato e complesso il nostro compito e di quanto siano drastiche le misure che ne minano il valore e l’efficacia, chiediamo con forza di attuare una politica lungimirante che consideri l’istruzione come una via per garantire la crescita del paese e non come una voce di spesa da tagliare.

In una situazione di progressivo depauperamento delle risorse investite nel welfare occorre invertire la rotta e seguire l’esempio delle economie forti dell’UE, che per l’istruzione stanziano la percentuale più alta del proprio PIL. In Italia i 723 milioni di euro richiesti al nostro ministero – in aggiunta agli 8 miliardi dello scorso triennio – stanno facendo sprofondare l’insegnamento in un baratro imponendo sacrifici sempre più cospicui ed insostenibili.

In quest’ottica affermiamo che l’aumento dell’orario di lavoro dei docenti della scuola secondaria di primo grado a 24 ore settimanali (contenuto nella Legge di Stabilità) è un attacco inaccettabile al lavoro degli insegnanti. Questa proposta rappresenta un’ulteriore svalutazione della professionalità dei docenti, i quali si troverebbero ad operare in un numero maggiore di classi, con conseguente impoverimento della qualità della didattica e della relazione docente/discente. Come sempre, infatti, si ignora il tempo che i docenti dedicano, in aggiunta alle 18 ore frontali, ad attività di:

  • Programmazione
  • Studio e aggiornamento
  • Preparazione delle lezioni e delle verifiche scritte
  • Correzione
  • Coordinamento e verbalizzazione
  • Progettazione
  • Partecipazione alle attività collegiali
  • Rapporto con i genitori
  • Interventi individualizzati rispetto a casi particolarmente problematici
  • Organizzazione di visite e viaggi d’istruzione
  • Rapporti con istituzioni esterne

Tali attività sono da ritenersi non accessorie, ma di fondamentale importanza per una didattica efficace e formativa. In assenza di queste, l’insegnamento rischierebbe di ridursi ad un’attività di pura assistenza.

L’approvazione di questo provvedimento, inoltre, potrebbe portare al licenziamento di oltre 30.000 precari inseriti nelle graduatorie e provocare ulteriori esuberi e gravi disagi al personale a tempo indeterminato.

Respingiamo il DDL 953 (ex Aprea) in attesa di approvazione al Senato. Questo disegno di legge restringe gli spazi di democrazia abolendo gli organi collegiali e introducendo l’autonomia statutaria in ogni scuola. Parcellizza così il sistema nazionale pubblico dell’istruzione autorizzando sponsor privati ad entrare nei Consigli dell’Autonomia e ad influenzare il POF in ragione del loro finanziamento.

Rifiutiamo il blocco degli scatti di anzianità e il blocco del rinnovo contrattuale (2009-2017), in quanto sviliscono in maniera drastica le retribuzioni del settore che sono statisticamente tra le più basse d’Europa.

Finché l’art. 3 non verrà stralciato dalla Legge di Stabilità, la componente docente della scuola secondaria di primo grado dell’I.C. “Largo Oriani” sospenderà le seguenti attività:

  • Uscite didattiche e viaggi d’istruzione
  • Funzioni strumentali
  • Progetti
  • Commissioni
  • Colloqui antimeridiani con le famiglie
  • Correzione delle verifiche scritte oltre le 18 ore

 

Con tali azioni rivendichiamo la centralità della scuola nell’alimentare le intelligenze e i valori di cui avrà bisogno la società del domani. Auspichiamo perciò un netto cambiamento delle politiche scolastiche.

 

Documento concordato nella seduta del Collegio dei Docenti del giorno 7-11-2012

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