MOZIONE COLLEGIO DOCENTI dell’Istituto Comprensivo “Bruno Munari”

9 Nov

 

Il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo “Bruno Munari” esprime grave preoccupazione, indignazione e profondo dissenso nei confronti delle scelte politiche del Ministro Profumo e più in generale del Governo fortemente punitive verso la scuola pubblica, caratterizzate da tagli di risorse e di personale, attuati in forme diverse e non sempre trasparenti, nonchè da una costante svalutazione della professionalità e della libertà di insegnamento.

Il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo “Bruno Munari” esprime netta contrarietà ai seguenti provvedimenti all’ordine del giorno dell’agenda politica:

– ddl 953 ex Aprea: il progetto di riforma degli organi collegiali restringe gli spazi di democrazia, aprendo la strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola con la conseguente messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione e la pericolosa accelerazione sul ruolo dei soggetti privati che avranno la possibilità di entrare a far parte degli organi collegiali e, in ragione del loro finanziamento esterno, influenzare pesantemente il Piano dell’Offerta Formativa;

– l’ingiusto e grave attacco agli studenti con disabilità, soggetti deboli, meritevoli di tutela secondo la legge 104 del 1992, i quali perderanno 6.000 insegnanti di sostegno all’handicap; questo comporterà problematiche scolastiche per tutti gli allievi. Si vuole sottolineare come sempre più spesso nelle classi vi siano studenti con bisogni formativi multiformi e solo grazie al lavoro di cooperazione tra docenti curriculari e di sostegno all’handicap è possibile migliorare i processi formativi di tutti i discenti. Le diagnosi funzionali per gli alunni disabili, propedeutiche all’assegnazione dei docenti di sostegno, verranno affidate all’Inps e non più all’ASL;

– la piena attuazione delle riforme Moratti – Gelmini che hanno di fatto cancellato il tempo pieno nella scuola primaria e annullato l’organizzazione didattica che garantiva, grazie alle ore di compresenza, spazi e margini per il recupero e il potenziamento delle competenze degli alunni con la conseguente esigenza deontologica e professionale dei docenti di ricorrere a progetti specifici a carico del FIS con relativo aumento della loro mole di lavoro aggiuntivo;

– il Decreto Stabilità che aumenta l’orario di lavoro settimanale da 18 a 24 ore con 6 ore in più non retribuite in cambio della possibilità di usufruire di 15 giorni in più di ferie da maturare nel periodo estivo (art. 3 comma 42, 43 e 44). Si tratta di un provvedimento che avrà forti incidenze negative sulla didattica e l’apprendimento e che chiuderà, al pari del concorso a cattedre appena bandito dal Ministero, la porta all’insegnamento a circa 30.000 precari inseriti nelle graduatorie;

– la disapplicazione delle prerogative del CCNL 2006/09 contenuta nell’art.3comma 45 del Decreto che recita “Le disposizioni di cui ai commi 42 e 44 non possono essere derogate dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Le clausole contrattuali contrastanti sono disapplicate dal 1° settembre 2013”.

Inoltre, dopo la rottura della trattativa tra Miur e Organizzazioni Sindacali lo scorso 11 ottobre sul pagamento degli scatti di anzianità per l’anno scolastico 2011/12, la sospensione della vacanza contrattuale e il blocco del contratto fino al 2014, la contemporanea rimessa in bilancio delle risorse per la vacanza contrattuale per il periodo 2014 – 2017 che alimenta forti dubbi sulla volontà di stipulare realmente un nuovo contratto, l’innalzamento dell’età pensionabile, il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo “Bruno Munari” chiede con forza al Ministero di stanziare subito tutte le risorse utili alla copertura totale degli scatti senza ulteriori decurtazioni dal bilancio della scuola pubblica, anche e soprattutto alla luce degli ultimi stanziamenti ad hoc per il comparto della scuola privata.

Il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo “Bruno Munari” pertanto chiede di deliberare la sospensione dell’applicazione del POF d’Istituto sino al termine dell’iter parlamentare del Decreto di Stabilità e d.d.l. 953 ex Aprea, riservandosi in un secondo momento ulteriori valutazioni in merito e limitandosi pertanto sin da oggi a svolgere esclusivamente le attività relative alla funzione docente, astenendosi quindi da ogni attività aggiuntiva, quali recupero, potenziamento, visite e viaggi d’istruzione, escluso il coordinamento per la centralità della funzione come raccordo fra i docenti sull’andamento didattico-disciplinare delle classi e nei rapporti scuola-famiglia.

Il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo “Bruno Munari”adotterà ogni forma di contrasto e resistenza a tali scelte politiche e provvedimenti, anche in collaborazione con le altre componenti (ATA, studenti, genitori) e con altre scuole del territorio.

Tali scelte si rendono necessarie per salvaguardare la conoscenza e l’istruzione quali beni comuni ed indispensabili e per restituire dignità al lavoro dopo anni di tagli, in assenza di un preciso progetto educativo complessivo e presunte riforme operate da ministri poco oculati.

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