Documento del Collegio dei Docenti dell’IPSSAR “Pellegrino Artusi” di Roma (8.11.2012)

12 Nov

I Docenti dell’IPSSAR “Pellegrino Artusi” riuniti in Collegio Docenti straordinario l’ 8 Novembre 2011, esprimono grave preoccupazione per la situazione che si è delineata in seguito alle iniziative legislative del Governo e del Parlamento, riguardo alla loro professione e alle condizioni di lavoro nella scuola pubblica. Pertanto i docenti intendono esprimere la loro contrarietà attraverso iniziative, che pur garantendo gli obblighi di servizio e il rispetto del Contratto di lavoro, mettano in evidenza gli aspetti della loro professionalità sottovalutati e non riconosciuti adeguatamente, anche per gli aspetti usuranti. I Docenti esprimono contrarietà rispetto:

– al Ddl 953 (ex Aprea), che prevede lo smantellamento degli organi collegiali, strumento fondamentale del processo di partecipazione e gestione democratica della scuola pubblica statale, e li sostituisce con l’autonomia statutaria delle singole scuole, ponendo fine alla scuola statale uguale per tutti, in contrasto con i principi fondamentali della nostra Costituzione, aprendo le porte della scuola pubblica ai privati.

– alla Legge di stabilità che prevede, oltre ad un ulteriore taglio delle risorse destinate alla scuola pubblica, l’aumento delle ore di insegnamento da 18 a 24, equivalente ad un incremento di un 1/3, a parità di salario, modificando autoritativamente il CCNL. Tutto ciò sottovaluta la complessità del lavoro dei docenti, non riducibile alle 18 ore di lezione frontale, tenuto conto delle attività funzionali all’insegnamento, in parte quantificate nel CCNL (40 ore per Collegio docenti, programmazione, colloqui con i genitori, più 40 ore per i Consigli di classe, GLH) e in parte non quantificate (scrutini, esami, preparazione delle lezioni, correzione degli elaborati, aggiornamento, ricerca). Tanto premesso, le attività di lavoro obbligatorie si possono quantificare in non meno di 26 ore settimanali. Inoltre l’introduzione di tali disposizioni comporterà come effetto immediato una drastica riduzione della qualità e dei posti di lavoro.

– al Blocco del contratto nazionale del personale della Scuola, scaduto nel 2009, e al congelamento degli scatti di anzianità e stipendiali.

ai provvedimenti contenuti nella “spending review”che prevedono tagli alla scuola pubblica per 183 milioni di euro ed il passaggio forzato degli insegnanti inidonei a funzioni amministrative,

Per questi motivi, i Docenti decidono di intraprendere le seguenti iniziative:

  • informazione rivolta alle famiglie e agli studenti sulle motivazioni della protesta;
  • sospensione di ogni attività extracurricolare e di ampliamento dell’offerta formativa dell’Istituto (uscite didattiche, viaggi di istruzione, corsi di recupero in orario extrascolastico, progetti rivolti agli studenti);
  • adozione di una didattica essenziale (lettura e commento dei testi scolastici, verifiche e interrogazioni, correzione delle prove di valutazione in classe);
  • auto-sospensione temporanea da tutti gli incarichi aggiuntivi non rientranti nella funzione docente (coordinatore e segretario nei consigli di classe, funzioni strumentali, referenti progetti, membri delle commissioni);
  • indisponibilità ad effettuare ore di supplenza retribuite.

L’agitazione partirà dalla data di oggi e durerà fino al ritiro definitivo dei provvedimenti attualmente in discussione in Parlamento.

Il Collegio Docenti IPSSAR “Pellegrino Artusi” – Roma

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