DOCUMENTO DI MOBILITAZIONE DEI DOCENTI DEL LICEO SCIENTIFICO STATALE “G.PEANO” DI ROMA

13 Nov

Il seguente testo è frutto dei documenti approvati nel Collegio straordinario del 6 novembre 2012 e nelle assemblee dei docenti dell’8 e del 9 novembre.

 

I docenti del Liceo Scientifico “Peano” di Roma, riuniti in Collegio Straordinario in data 06/11/2012, a seguito delle recenti modifiche normative indirizzate al mondo della scuola, tra cui in particolare il Disegno di Legge di Stabilità del 2013, a conclusione di una profonda riflessione sulla propria funzione di educatori e sulla reale possibilità di esercitarla in maniera adeguata, hanno elaborato il seguente documento.

La proposta dell’aumento quantitativo delle ore di lavoro settimanali dei docenti al di fuori della Contrattazione Nazionale di categoria, tuttora bloccata, è di una gravità assolutamente senza precedenti, in quanto viola tutte le regole della vita lavorativa, facendoci tornare indietro di decenni.

Quanto sta accadendo impone allora di richiamare l’attenzione su una serie di problemi che investono il mondo della scuola e la qualità stessa del servizio dei docenti.

E’ ambiguo parlare di scuola in senso astratto e anonimo, senza considerare le tante implicazioni che l’argomento include al suo interno, in primo luogo il diritto allo studio degli studenti ed il diritto alla qualità del lavoro degli operatori della scuola.

Ma lo stesso uso astratto del termine “diritto” corrisponde ad un gioco sterile ed inconcludente: si prova a semplificare un problema per nascondere un settore della vita pubblica complesso e strategico per il Paese. Si collocano gli insegnanti sotto il grande cartello in cui c’è scritto “scuola”, dietro al quale si oblitera il loro diritto a pensare e ad esprimere le proprie idee.

Il lavoro dei docenti non è un mestiere di routine, ma una professione intellettuale che, in quanto tale, non può configurarsi esclusivamente nelle 18 ore di lezione frontale.

Oltre le ore di lezione frontale l’attività docente implica infatti molti impegni. Ne elenchiamo solo una parte:

  1. la lettura, lo studio, la ricerca, richiesti dal dinamismo delle operazioni culturali;
  2. la messa a punto di tecniche e sistemi didattici innovativi;
  3. la personalizzazione dell’insegnamento e l’adattamento alle diverse situazioni;
  4. il lavoro materiale, fatto di correzione di compiti e verifiche, di colloqui con le famiglie e con gli studenti, di partecipazione agli organi collegiali, di riunioni dipartimentali e di incontri per mettere a punto il POF.

Invece il lavoro dei docenti è stato fino ad oggi sempre più mortificato dalle istituzioni: si aumenta continuamente su di loro la pressione psicologica attraverso ordinanze, circolari, regolamenti, senza mai valorizzarne i successi o apprezzarne l’impegno.

Gli insegnanti, il cui lavoro e’ sottovalutato dalle istituzioni, sono sottoposti ad un vero e proprio mobbing sociale.

Vengono “considerati poco” perché “lavorano poco”. In questo modo si contribuisce alla definizione di un profilo professionale umiliante e dequalificante.

I provvedimenti del Decreto Stabilità 2013 aggravano una situazione già molto critica, mortificando pesantemente i docenti e non soltanto dal punto di vista dell’aumento del monte ore di lavoro settimanale.

Un docente mortificato non crede in se stesso, non è autorevole, è ridotto alla stregua di un subalterno. Messo all’angolo sociale, non può costituire un modello per i giovani.

In nessun conto è tenuto il fatto che l’”idea” va porta agli studenti e che la funzione del docente non consiste solo nel trasmettere informazioni.

Si discute da tempo della valutazione degli insegnanti, ma se non si sa valutare la funzione docente in senso lato come si può pensare di essere in grado di valutare i singoli insegnanti?

 

I fondamentali criteri dello sviluppo civile e sociale degli stati suggeriscono di investire nella cultura per non isterilire la più importante delle istituzioni della nostra Repubblica: invece ci si preoccupa soltanto di tagliare risorse alla pubblica istruzione.

I docenti del Liceo Scientifico “Peano” auspicano quindi che:

  • i sindacati si impegnino a sensibilizzare e sollecitare tutte le forze politiche, affinché non diano seguito all’approvazione di un Decreto di stabilità così punitivo e mortificante per i docenti e per il destino della scuola pubblica;
  • le istituzioni esprimano una nuova consapevolezza del ruolo e della professionalità dei docenti e promuovano una cultura della scuola realmente protesa alla crescita delle nuove generazioni;
  • le famiglie diano il loro sostegno ai docenti, appoggiandone e condividendone le iniziative, volte a garantire un’adeguata formazione umana e culturale ai loro figli.

Con la presente inoltre i docenti del Liceo Scientifico “Peano” comunicano il proprio stato di mobilitazione e la propria decisione di astenersi dallo svolgere le attività non obbligatorie previste dal POF approvato dal Collegio Docenti del 04/10/2012, fino a:

  • cancellazione dell’art. 3 commi 42 – 45 della Legge di stabilità;
  • comunicazione ufficiale dei parametri relativi al calcolo del FIS per l’a.s. 2012-13;

Risulteranno nello specifico sospese le seguenti attività:

  • ricevimento antimeridiano delle famiglie (comunicazione essenziale nei ricevimenti pomeridiani previsti dal Piano delle attività);
  • coordinamento e verbalizzazione nei Consigli di Classe e nei Dipartimenti (l’attività di segretario potrà essere svolta da altra componente);
  • organizzazione di: progetti, viaggi d’istruzione, visite didattiche, corsi di recupero, corsi di lingue;

nelle classi pertanto nelle ore di lezione verranno mostrate agli studenti tutte le attività “sommerse” facenti parte della funzione docente e l’attività docente si limiterà all’essenziale.

Si impegnano inoltre ad inviare, con cadenza bisettimanale, presso OOSS e Camera dei Deputati, una delegazione che solleciti le forze politiche a promuovere:

– sblocco dei contratti

– adeguamento del salario dei docenti ai livelli europei.

 

I docenti del Liceo “Peano” di Roma

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...