Documento Occupazione L.S.S. Nomentano sede centrale

13 Nov

Gli studenti della sede centrale del Liceo Scientifico Nomentano in risposta ai provvedimenti governativi discussi in questi giorni dichiarano lo stato di occupazione permanente, uniti e solidali con le altre scuole e con gli altri studenti che come noi stanno lottando in questi giorni.

Siamo stanchi dei continui provvedimenti che vanno a minare le fondamenta della Scuola Pubblica, siamo stufi del fatto che l’attuale governo, come quelli delle precedenti legislature, continui ad assegnare fondi alle scuole private togliendoli a quelle pubbliche. La nostra protesta, che può sembrare estrema, simboleggia la volontà degli studenti di riappropriarsi della propria scuola. Vogliamo dimostrare che noi studenti, futura classe lavoratrice, non vogliamo piegarci ai dettami dell’attuale dittatura economica Europea. L’attuale crisi economica, frutto degli errori e degli interessi di pochi, si sta ripercuotendo su tutte le classi sociali. Questo dimostra come l’attuale sistema economico prediliga gli interessi dei pochi a discapito dei molti. L’attuale D.D.L. 953, ex Aprea, risalente al 2008, rappresenta in modo eclatante la volontà del governo di mettere in secondo piano gli interessi pubblici favorendo quelli privati. Questo disegno di legge non va soltanto a privatizzare le nostre scuole ma rappresenta anche un intralcio alla democrazia all’interno dei nostri istituti che è stata duramente conquistata dalle generazioni a noi precedenti. Questo D.D.L. prevederà, oltre allo stravolgimento degli organi scolastici, l’inserimento dei privati all’interno di quello che una volta era il Consiglio d’Istituto che verrà sostituito dal Consiglio di Autonomia e che avrà il potere di stabilire non soltanto il regolamento interno all’istituto e le attività del P.O.F., ma anche la quantità dei rappresentanti della componente studentesca; di conseguenza potrà decidere in che forme concedere assemblee agli studenti. Troviamo che ciò rappresenti un vero e proprio intralcio alla libertà di espressione e di democrazia per gli studenti che invece di trovarsi all’interno della propria scuola si troverebbero ad essere semplici utenti di un’azienda in pratica privata.

Un altro provvedimento che ha spinto noi studenti ad intraprendere queste proteste è il “Patto di Stabilità” che in questi giorni è stato più volte ridiscusso. Questa proposta del governo, che inizialmente si ripercuoteva soprattutto sui professori che vedevano aumentato il loro orario all’interno delle scuole, rappresenta un’ulteriore pericolo per la scuola pubblica. Questo provvedimento infatti andrebbe a “prelevare” in maniera forzata ulteriori fondi dalla scuola pubblica.

Questo governo illegittimo continua a garantire esclusivamente gli interessi delle banche senza curarsi veramente dei nostri effettivi problemi continuando a proporre soluzione che spingo al sacrificio; il problema è che questo sacrificio sembriamo doverlo fare solo noi.

Finché sarà così ogni occupazione sarà una barricata.

13 Novembre 2012 secondo giorno di occupazione

Gli Studenti e le Studentesse del Nomentano

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