MOZIONE DEL COLLEGIO DOCENTI IC “G. MONTEZEMOLO” DI ROMA

13 Nov

Il Collegio docenti per “ridare la parola a chi ancora una volta ne è stato espropriato e contribuire a rianimare il dibattito su un bene comune come è quello della scuola”, esprime netta contrarietà ai seguenti provvedimenti ancora all’ordine del giorno dell’agenda politica italiana:

1.Prossima trasformazione in legge del Ddl 953, ex Ddl Aprea, sull’Autonomia statutaria delle Istituzioni Scolastiche: progetto di riforma degli organi collegiali. La scuola statale odierna offre teoricamente a tutti pari opportunità di istruzione indipendentemente dal territorio in cui vivono, dal reddito delle proprie famiglie e dai finanziamenti che ogni singolo nucleo territoriale sarà in grado di trattare, in base alla proposta del Ddl 953 ciascuna scuola potrebbe decidere autonomamente il proprio statuto senza un Regolamento Nazionale. E questo va contro l’impostazione dei Padri Costituenti che hanno sempre voluto salvaguardare l’unitarietà del sistema scolastico nazionale.

2. Decreto di Stabilità: non è stato ancora abrogato, nonostante alcune dichiarazioni del Governo, l’aumento da 18 a 24 ore di insegnamento frontale dei docenti della scuola secondaria (di primo e secondo grado). Qualora approvato,violerebbe la legislazione sul lavoro ed in particolare degli artt.28 e 29 del CCNL 2006/09, rappresentando un atto incostituzionale contro un’unica categoria di cittadini, cioè gli insegnanti.
Si ricorda, per chiarezza, che dietro un’ora di insegnamento frontale in classe esistono ore di lavoro per:
• Programmazione e organizzazione delle attività
• Relazioni da redigere
• Elaborati da correggere
• Riunioni collegiali tra docenti
• Materiali didattici da preparare (per verifiche o spiegazioni)
• Contenuti da rileggere o approfondire
• Aggiornamento
• Colloqui con i genitori
• Valutazioni formative e sommative in preparazione della valutazione finale degli scrutini ed esami

Il collegio esprime dunque ferma contrarietà alla modifica di un orario di lavoro che non passi attraverso la doverosa contrattazione tra le parti, scavalcando così il Contratto collettivo nazionale di lavoro; è inoltre contrario al dimensionamento scolastico, al blocco della retribuzione degli scatti d’anzianità dal 2009 al 2017, all’ulteriore diminuzione dei fondi per la scuola statale (FIS), ancora bloccati dal Ministero del tesoro per una possibile integrazione dei fondi per gli scatti d’anzianità; alla conferma di cospicui finanziamenti alla scuola privata, all’Autonomia statutaria delle Istituzioni Scolastiche che non garantisce la salvaguardia dell’unitarietà del sistema scolastico nazionale.

Il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Montezemolo” manifesta grave preoccupazione, indignazione e profondo dissenso nei confronti delle scelte del ministro della pubblica istruzione e del Governo, scelte fortemente punitive verso la scuola, inserite, ormai da troppi anni, in un solco di politiche scolastiche per le quali l’istruzione, la ricerca e la formazione universitaria sono una semplice voce di spesa da contenere e non, come dovrebbe essere, un settore in cui investire proprio in un momento di grave crisi strutturale ed economica. Basti pensare che in Italia, la percentuale del PIL destinata all’istruzione è una delle più basse di tutti i Paesi OCSE. Nel 2008, l’Italia ha speso il 4,8% del PIL per l’istruzione, ovvero 1,3 punti percentuali in meno rispetto al totale OCSE del 6,1% (posizionandosi al 29 posto su 34 Paesi) Inoltre la spesa sostenuta dagli istituti d’istruzione per studente nei cicli di livello primario, secondario e post-secondario non universitario è aumentata solo del 6% (rispetto alla media OCSE del 34%). (Rapporto sui sistemi educativi dei paesi OCSE da Education at a Glance 2011 OECD Indicators DOI: http://dx.doi.org/10.1787/eag-2011-en © OECD 2011)

Si integra la seguente mozione con alcuni dati e tabelle per affermare che il nostro orario di servizio è equiparato a quello dei docenti delle scuole europee (dati Eurydice 2011) e per ribadire che l’investimento economico del Governo italiano nel settore scuola è uno dei più bassi d’Europa (dati OCSE 2010):

È utile ricordare come le ultime misure imposte dalle “riforme Moratti-Gelmini “ abbiano compromesso la graduale estensione dell’impianto della scuola primaria, modello di eccellenza e fiore all’occhiello del sistema formativo italiano, attraverso una riduzione del tempo scuola, aumento del numero degli studenti per classe, perdita di compresenze e dunque difficoltà di svolgere attività laboratoriali. Ed ora è evidente che la proposta di elevare l’orario frontale da 18 a 24 ore settimanali di insegnamento interferirà pesantemente sulla qualità dell’insegnamento nella scuola secondaria con forti ripercussioni negative sulla didattica e sull’apprendimento degli alunni.

Oltre l’orario in classe, c’è dell’altro…

La questione dell’orario di lavoro dei docenti è controversa: nell’insegnamento c’è un quid di professionalità che fatica a stare dentro a conteggi di ore e di minuti, ma c’è anche l’esigenza di apprezzare e far “vedere” pubblicamente la qualità/quantità del lavoro effettivamente svolta.

… “Una ricerca fatta in provincia di Bolzano (H.Atz, U.Becker, E.Vanzo, Orario e carico di lavoro degli insegnanti in provincia di Bolzano, Provincia autonoma di Bolzano, Apollis, 2006 – www.apollis.it* ) mette in evidenza che il lavoro docente effettivo oscilla tra le 36 e le 38 ore settimanali. Perché non prenderneatto ufficialmente?” (IL MANTRA DELLE  18 ORE: oltre la didattica frontale, di Giancarlo Cerini-EdSscuola)

 

Come docenti prenderemo le seguenti iniziative fino ad avvenuto ritiro dell’Art. 3 (c. 42,43,45 della Legge di stabilità e fino a certezza sull’erogazione del FIS per l’a.s.2012/2013

  • Sospendere i viaggi d’istruzione, le uscite didattiche* e i campi scuola ;

*ad eccezione di uscite programmate precedentemente al 9 novembre per le quali già è stato effettuato pagamento da parte delle famiglie

  • Congelare i Progetti* approvati nel POF, le FF.SS , i coordinatori e segretari

*ad eccezione dei progetti con esperti esterni programmati precedentemente al 9 novembre per i quali già è stata comunicata l’adesione da parte delle famiglie

  • Promuovere INIZIATIVE DI SENSIBILIZZAZIONE degli studenti, delle famiglie e della cittadinanza:
  • Astenersi dalla compilazione delle prove INVALSI;
  • Bloccare le nuove adozioni dei libri di testo

Inoltre, per salvaguardare la conoscenza quale bene comune e per restituire dignità al nostro lavoro dopo anni di tagli e assenza di progetto educativo complessivo, saranno monitorate e valutate costantemente le scelte politiche scolastiche anche attraverso l’indizione periodica di assemblee sindacali fino al raggiungimento delle 10 ore, tetto massimo di ore previsto dal CCNL

Il Collegio chiede che questo documento sia pubblicato sulla pagina di apertura del sito Internet dell’istituto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...