Lettera aperta ai genitori e studenti dell’Ipssar Tor Carbone

16 Nov

Care studentesse e studenti, cari genitori,

per la prima volta ricevete una lettera inviata da tutti gli insegnanti della scuola. Un fatto eccezionale dovuto al momento particolarmente negativo che vive il sistema educativo nazionale.

Come tutti i lavoratori siamo già stati colpiti dalle misure adottate dai governi in questi ultimi anni (riforma della pensione, blocco del contratto e degli scatti d’anzianità, precariato).

Inoltre negli anni passati la scuola ha già subito numerosi tagli finanziari e del personale, il che ha fatto notevolmente aumentare il numero degli studenti nelle classi, ridotto l’assistenza ai ragazzi diversamente abili e quasi azzerato la possibilità di utilizzare materiali e strutture didattiche.

Ma quello che si va prefigurando nella discussione per la revisione di spesa che il Parlamento sta affrontando in questo periodo rende la situazione della scuola pubblica veramente tragica.

Le ore di lezioni frontali rappresentano solo una parte dell’attività docente, che consiste anche nella preparazione delle medesime, nella predisposizione e nella correzione dei compiti in classe, nell’individualizzazione di strategie e metodologie volte a favorire l’apprendimento dei ragazzi, nei ricevimenti delle famiglie, nella programmazione e nelle attività collegiali, nelle attività di aggiornamento e autoaggiornamento.

L’aumento delle ore settimanali di lezione frontale (da 18 a 24 ore) – un’ipotesi assurda che non tiene assolutamente conto né di quello che significa insegnare, né della fatica intellettuale che questo comporta, sia in termini di preparazione di lezioni che di lavoro con gli studenti – sembra al momento scongiurato, ma l’ipotesi prospettata dal governo, di attingere dai fondi che annualmente vengono stanziati per le scuole per finanziare tutte le attività di didattica aggiuntiva, è per noi inaccettabile. In tal modo si vuole impedire a noi docenti di progettare liberamente e di svolgere professionalmente il nostro lavoro; si vuole impedire a voi, ai vostri figli, di godere del diritto allo studio. Un diritto che è stato conquistato dopo decenni di lotte sociali e che è l’unico che può veramente garantire pari opportunità sociali e fornire gli strumenti a tutti per vivere in modo consapevole e dignitoso.

La politica scolastica dell’attuale governo riduce in modo sostanziale il ruolo del docente. Siamo costretti a lavorare in una situazione in cui il crescente numero di alunni in ogni classe (non sempre coerenti con le norme di sicurezza e di tutela igienico-sanitaria), le carenze strutturali degli istituti stessi e l’alterato rapporto degli alunni diversamente abili rispetto alla totalità della classe rendono molto difficile a noi insegnanti di garantire non solo un’adeguata integrazione degli alunni diversamente abili, un armonioso sviluppo degli adolescenti, un’adeguata formazione ed informazione degli alunni, ma anche condizioni minime di vivibilità nell’ambiente scolastico.

La nostra preoccupazione di Docenti della Repubblica va poi alla prossima trasformazione in legge del Ddl 953 (ex disegno di legge Aprea) sulla “Autonomia statutaria delle Istituzioni Scolastiche”: Questa legge prevede la creazione di un «consiglio dell’Autonomia» al posto dell’attuale Consiglio d’Istituto, organo di indirizzo della scuola. Non ne farà più parte il personale non docente della scuola (cioè i rappresentanti dei genitori e degli studenti), al posto del quale troveremo invece «membri esterni, scelti fra le realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi”, cioè strutture che operano per finalità proprie orientandole scelte didattiche e gestionali della scuola pubblica che così perderebbe la sua funzione centrale che è invece quella di fornire ai nostri ragazzi una formazione svincolata da interessi privati.

Inoltre lo Statuto definirà in ogni scuola le regole secondo cui studenti e genitori avranno il diritto di partecipare; cancellando così quei decreti delegati, conquista di dignità e di democrazia, che hanno dato voce a tutte le componenti della scuola.

Invitiamo i genitori a sostenerci e a difendere con noi la Scuola Statale, altrimenti le scuole, soprattutto dei territori più poveri, verranno ulteriormente impoverite, perché lo Stato non sarà più il principale finanziatore dell’istituzione scolastica.

Invitiamo gli studenti, nostri alunni e nostri figli, a sostenerci e a difendere con noi la Scuola Statale: per non avere Docenti ricattati, demotivati; per far valere ancora le proprie ragioni nei Consigli di Classe; per impedire che ogni scuola abbia il proprio regime, e che i diritti degli studenti non siano più garantiti.

In attesa di conoscere le decisioni definitive del Governo per quanto riguarda la politica scolastica all’interno della legge di stabilità, i docenti dell’ Ipssar “Tor Carbone”, intendono adottare ogni forma di contrasto e resistenza alle attuali scelte governative, anche in collaborazione con le altre componenti (ATA, studenti, genitori) e con altre scuole del territorio, e dichiarano di voler sospendere tutte le attività aggiuntive non obbligatorie.

ELENCO DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ LAVORATIVE SVOLTE NELLA NOSTRA SCUOLA DAGLI INSEGNANTI OLTRE LE 18 ORE DI LEZIONE FRONTALE

  1. Coordinatore della classe: controlla le assenze e i ritardi degli studenti; comunica con la famiglia nel caso di assenze e ritardi frequenti e nel caso di insufficienti risultati dal punto di vista didattico.
  2. Organizzatori di stage formativi: progettano gli stage presso le aziende del settore ristorativo-alberghiero e seguono gli studenti nel corso di tale attività formativa. Tale attività è così importante per la formazione professionale degli studenti che i docenti che la organizzano, pur aderendo al blocco delle attività aggiuntive non obbligatorie, hanno deciso, con il consenso dei colleghi, di escluderla dal blocco.
  3. Organizzatori e accompagnatori delle uscite didattiche e viaggi istruzione: progettano e accompagnano gli studenti nelle visite professionali (in aziende del settore ristorativo-alberghiero) o culturali (mostre, musei, teatro, cinema, viaggi, ecc.)
  4. Collaboratori del Dirigente scolastico: assistono il Dirigente scolastico in tutte le attività quotidiane necessarie al funzionamento della scuola. Anche in questo caso i docenti hanno fatto un’ eccezione al blocco delle attività non obbligatorie per evitare che la scuola smettesse di funzionare.
  5. Curatori del piano per l’offerta formativa: progettano ed attuano tutti quei progetti, che completano la formazione dei ragazzi, previsti nella offerta formativa della scuola (si possono leggere nel sito della scuola sotto la voce P.O.F.)

Roma 13.11.2012

Il Collegio dei docenti riunito in Assemblea

(votata all’unanimità)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...