MOZIONE COLLEGIO DOCENTI dell’Ipssar “Tor Carbone”

16 Nov

Il Collegio Docenti dell’Ipssar “Tor Carbone”, riunito in assemblea, esprime grave preoccupazione, indignazione e profondo dissenso nei confronti delle scelte politiche del Ministro Profumo e più in generale del Governo fortemente punitive verso la scuola pubblica, caratterizzate da tagli di risorse e personale, attuati in forme diverse e non sempre trasparenti. nonchè da una martellante svalutazione della professionalità e della libertà di insegnamento.

Il Collegio Docenti dell’Ipssar “Tor Carbone”, riunito in assemblea, esprime netta contrarietà ai seguenti provvedimenti all’ordine del giorno dell’agenda politica:

– il Decreto Stabilità che aumenta l’orario di lavoro settimanale da 18 a 24 ore, con 6 ore in più non retribuite in cambio della possibilità di usufruire di 15 giorni in più di ferie da godere nel periodo festivo: un vero e proprio scippo alle prerogative del CCNL 2006/09, un provvedimento che modifica e peggiora unilateralmente il capitolo sull’orario, crea forti incidenze negative sulla didattica e l’apprendimento e che chiude, al pari del concorso a cattedre appena bandito dal Ministero, la porta all’insegnamento a circa 30.000 precari inseriti nelle graduatorie, nonchè ulteriori esuberi al personale di ruolo.
Nel caso in cui la variazione dell’orario settimanale non sarà inserita nel Decreto di Stabilità, come sembra aver promesso il governo, il Collegio Docenti, riunito in assemblea, ritiene inaccettabile che i risparmi previsti per tale misura vengano coperti, anche solo in parte, dai fondi destinati alle scuole (Fis). Il Collegio fa notare che non è pervenuta, ad oggi, la conferma per l’avvio dei finanziamenti ai vari istituti da parte del Miur mentre nei precedenti anni scolastici era da tempo trasmessa.

– ddl 953 ex Aprea, il progetto di riforma degli organi collegiali che restringe gli spazi di democrazia, aprendo la strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola, la conseguente messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione e la pericolosa accelerazione sul ruolo dei soggetti privati che avranno la possibilità di entrare a far parte degli organi collegiali e in ragione del loro finanziamento esterno influenzare pesantemente il Piano dell’Offerta Formativa, senza la pubblicità degli atti e abrogando il diritto di assemblea per studenti e genitori;

Inoltre, dopo la rottura del tavolo tra Miur e Organizzazioni Sindacali lo scorso 11 ottobre sul pagamento degli scatti di anzianità per l’anno scolastico 2011/12, il Collegio Docenti dell’Ippsar “Tor Carbone”, riunito in assemblea, chiede con forza al Ministero di stanziare subito tutte le risorse utili alla copertura totale degli scatti senza ulteriori decurtazioni dal bilancio della scuola pubblica.

Il Collegio Docenti della scuola Ipssar “Tor Carbone”, infine, adotterà a riguardo ogni forma di contrasto e resistenza a tali scelte politiche e provvedimenti, anche in collaborazione con le altre componenti (ATA, studenti, genitori) e con altre scuole del territorio, e dichiara la volontà di sospendere tutte le attività aggiuntive non obbligatorie.
Alla luce di quanto rilevato e in totale disaccordo con la politica scolastica dell’attuale governo, l’assemblea del Collegio docenti dell’Ipssar “Tor Carbone” si dichiara in stato di agitazione per contribuire alla salvaguardia della scuola pubblica, baluardo della democrazia italiana, e decide quanto segue:
1) pubblicazione del seguente documento sul sito della scuola;
2) auto-sospensione di tutte le cariche aggiuntive non obbligatorie, che non rientrano negli obblighi della funzione docente;
3) sospensione di ogni attività extracurriculare e di ampliamento dell’offerta formativa dell’Istituto (uscite didattiche, percorsi di istruzione, corsi di sostegno, sportello didattico, corsi pomeridiani);
4) adozione di una didattica essenziale
5) comunicazione agli studenti e alle famiglie di quanto esposto per condividere con loro i motivi che hanno portato alle agitazioni nel mondo della scuola.

Tutto ciò per salguardare la conoscenza quale bene comune e per restituire dignità al lavoro dopo anni di tagli e assenza di progetto educativo complessivo.

Roma 13.11.2012
Il Collegio dei docenti riunito in Assemblea
(votata all’unanimità)

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