Comunicato del Collegio dei Docenti dell’I.C. Via delle Carine

18 Nov

Il Collegio dei Docenti dell’I.C. Via delle Carine in seduta straordinaria decide di aderire alle forme di lotta di altre cento scuole di Roma, già mobilitate da giorni contro le misure della nuova Legge di Stabilità, contro le incursioni legislative sul contratto di lavoro, contro gli interventi sulla scuola del DDL. 953 ( ex Aprea ), contro il blocco del Contratto Nazionale di lavoro, per il riconoscimento del lavoro che si svolge ben oltre le lezioni in aula, per il recupero degli scatti di anzianità, per la certezza delle risorse del fondo di istituto.

Il Collegio dei Docenti dice

NO

  • al ddl 953, ( ex Legge Aprea-Ghizzoni PDL, PD) che smantella (senza alcuna discussione con le parti) gli Organi Collegiali, base portante della democrazia nella scuola, ponendo fine alla parità dell’offerta formativa, discriminando gli alunni a seconda del territorio di appartenenza, per reddito familiare e per minori investimenti. Trasforma la scuola in un’azienda legata al territorio con Consigli di Autonomia in cui ci sono soggetti estranei alla scuola come imprese, associazioni padronali e così via, rendendo la scuola un’appendice delle aziende sul territorio;
  • al rinvio ma non all’eliminazione dell’aumento delle ore di lavoro a pari retribuzione e senza contrattazione – 1/3 delle ore di lezione frontale in più significa migliaia di docenti in esubero e il licenziamento di 30.000 precari (dopo che negli ultimi anni la “Riforma Gelmini” ha già eliminato 160.000 insegnanti e il governo ha portato l’età pensionabile a 67 anni). La motivazione (falsa) che gli insegnanti “lavorano poco” finge di non sapere che oltre le ore in classe (che coprono appena il 33% del tempo di lavoro) i docenti, secondo una ricerca del 2006, coprono altre quote significative del tempo di lavoro annuale: lezioni aggiuntive (3%), accompagnamento/sorveglianza (6%), preparazione delle lezioni (18%), valutazione/documentazione (8%), correzione compiti in classe (3%), programmazione con i colleghi (4%), organi collegiali (4%), aggiornamento (8%), esami (3%), altro: attività amministrative, contatti, consulenze, colloqui, udienze, ecc. (10%);
  • alla Legge si Stabilità (ex finanziaria) che prevede di congelare gli stipendi fino a tutto il 2017, senza recupero delle tornate contrattuali perse. Gli stipendi sono fermi da anni e l’inflazione reale è al 6/7%.

Per questi motivi

Il Collegio in convocazione straordinaria delibera il

BLOCCO DI TUTTE LE ATTIVITA’ AGGIUNTIVE DEL POF

(sia gestite dai docenti, che da associazioni esterne alla scuola. Quindi sono interrotte sia quelle antimeridiane che quelle pomeridiane, fatta eccezione per la Mensa)

Da lunedì 19 novembre per due settimane

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