Mozione del Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo Via Crivelli – Roma

21 Nov

I docenti dell’Istituto Comprensivo Via Crivelli riuniti in Collegio dei Docenti il giorno 5/11/2012, esprimono il proprio dissenso verso i provvedimenti proposti dalla Legge di stabilità e profonda preoccupazione nei confronti delle scelte politiche del Ministro Profumo e più in generale del Governo caratterizzate da tagli di risorse e del personale attuati in diverse forme, nonché per la incessante svalutazione della professionalità e della libertà d’insegnamento.
Di anno in anno il bilancio della pubblica istruzione viene ridotto eliminando risorde economiche ed umane indispensabili per un corretto funzionamento delle scuole di ogni ordine e grado.
Il governo attuale, in continuità con il precedente governo, considera la scuola come una spesa da ridurre per risanare i bilanci dello stato.
Le risorse utilizzate per l’istruzione sono invece un investimento indispensabile, soprattutto in, momenti di crisi economica come quello che stiamo vivendo, per un Paese che voglia progettare un futuro di sviluppo economico e di benessere per i propri cittadini.
I sacrifici che si chiedono al mondo della scuola sono quindi dannbsi sia perché creano disoccupazione aumentando una pericolosa spirale recessiva sia perchè impoveriscono culturalmente il nostro Paese facendolo scivolare verso livelli di arretratezza incompatibili con quelli di un moderno paese industrializzato che ha invece la necessità di essere all’avanguardia in tutti i campi della cultura e della ricerca scientifica.
Altri Paesi europei stanno facendo scelte opposte consapevoli che solo una efficiente scuola pubblica può consentire lo sviluppo culturale, tecnologico ed economico.
Il Collegio dei Docenti ritiene in particolare di contrastare i seguenti provvedimenti caratterizzanti l’agenda politica:
• La proposta di inserire nel disegno di legge di Stabilità l’aumento dell’orario di lezioni da 18 a 24 ore settimanali senza nessun aumento di retribuzione. Tale scelta modifica e snatura unilateralmente il CCNL 2006/09, creando forti incidenze del tutto negative sulla didattica e l’apprendimento degli alunni. La qualità dell’insegnamento andrebbe inevitabilmente con l’aumentare del numero degli alunni e delle classi seguite da ogni singolo docente. Inoltre, al pari del concorso a cattedre bandito dal Ministero, sballa la porta all’insegnamento a più di 30000 precari inseriti nelle graduatorie, nonché provocherà ulteriori esuberi e forti disagi al personale a tempo indeterminato.
• Il ddl 953 ex Aprea, approvato il 10/10/2012 in VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati e in attesa di approvazione al Senato. Questo disegno di legge restringe gli spazi di democrazia aprendo un varco all’autonomia statutaria di ogni singola scuola che porterà alla conseguente messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione e il pericoloso e sempre più pressante ruolo dei soggetti privati che entreranno nei Consigli dell’autonomia e in ragione del loro finanziamento influenzeranno pesantemente il POF senza una trasparente pubblicità degli atti.
• Il blocco degli scatti anzianità unitamente al blocco del rinnovo contrattuale fino al 2017 e fermo al 2009, in quanto sminuiscono in maniera drastica le retribuzioni del settore che sono statisticamente tra le più basse d’Europa
• Le prove INVALSI, in quanto i test INVALSI rivelano una insidiosa e pericolosa tendenza ad una omologazione verso i valori minimi degli apprendimdnti perché non sempre in linea con i programmi e con la metodologia didattica, In tempi passati programmi e metodologia innovativa hanno reso efficiente il nostro sistema scolastico a livello europeo e mondiale perché basato su un processo pedagogico altamente individualizzato verso il discente.
• L’eliminazione ;degli insegnaJ.),ti specialisti di lingua Inglese nella scuola primaria laddove invece l’insegnamento delle lingue straniere andrebbe invece esteso, approfondito e professionalizzato, • L’eliminazione delle compresenze nella scuola primaria risorsa indispensabile per favorire l’individualizzazione dell’insegnamento e la realizzazione di gruppi di lavoro per facilitare il recupero degli alurmi con problemi di apprendimento e l’integrazione scolastica dei bambini stranieri.
Il Collegio dei docenti ritiene che non siano sostenibili ulteriori tagli al bilancio della istruzione pubblica e che siano invece indispensabili nuove risorse necessarie ad assicurare un’istruzione di alta qualità, il rispetto della dignità dei lavoratori della scuola e la messa a norma delle strutture scolastiche in alcuni casi ormai vecchie e fatiscenti.
Il Collegio dei Docenti ritiene inoltre che debbano essere abrogate le controriforme che in questi anni hanno pesantemente colpito la qualità della scuola eliminando ad esempio il modulo nella scuola primaria e disarticolando il modello didattico del tempo pieno.
Il Collegìo dei Docenti riconosce che non sono facilmente quantificabili tutte le attività che la docenza comporta tuttavia esprime dissenso nel vedere che il lavoro intellettuale di ogni singolo insegnante non viene considerato nella sua interezza, inoltre fa presente che da molti anni il personale della scuola è sottoposto a stress di varia natura, l’aumento del numero degli alunni per classe, il dimensionamento e la voltura a Istìtuti Comprensivi con modalità, amministrative, pedagogiche didattiche completamente modificate, i continui aumenti delle richieste formative e educative.

Per tutte le argomentazioni e punti su esposti i docenti decidono di:

Bloccare tutte le attività aggiuntive previste dal POF: funzioni strumentali, commissioni, attività extracurricolari previsfe dal POF e inserite nelle programmazioni di classe (viaggi e visite d’istruzione, uscite territoriali attività antimeridiane e pomeridiane, laboratori e progetti vari), in generale tutte le ore, eccedenti l’orario funzionale.
* Comunicare ai genitori la situazione reale in cui sitrova la scuola pubblica per far comprendere che il diritto allo studio di ogni bambino è minato e ogni alunno avrà meno possibilità di acquisire conoscenze e competenze qualificate perché l’organizzazione scolastica ha sempre meno mezzi per attuare le finatità che si è sempre data.
*
I docenti fanno presente che l’agitazione cesserà nel momento in cui ci saranno aperture sostanziali sul considerare importante ed essenziale il ruolo della scuola nella nostra società perché la scuola è la più importante comunità educativa per creare i cittadini del futuro.

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