Delibera del Collegio dei Docenti dell’I.TTL “Marcantonio COLONNA” di Roma

22 Nov

Il Collegio dei Docenti dell’I.TTL “Marcantonio COLONNA” di Roma, riunitosi in data 8 novembre 2012

VISTA e analizzata la bozza di disegno di Legge di Stabilità che, all’art. 3 commi 42 – 48, prevede :”A decorrere dal 1 settembre 2013 l’orario di impegno per l’insegnamento del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado, incluso quello di sostegno è di 24 ore settimanali. Nelle sei ore eccedenti l’orario di cattedra il personale docente non di sostegno della scuola secondaria titolare sul posto comune è utilizzato prioritariamente per la copertura di spezzoni orario disponibili nell’istituzione scolastica di titolarità, nonché per l’attribuzione di supplenze temporanee per tutte le classi di concorso per cui abbia titolo, per posti di sostegno, purché in possesso del relativo diploma di specializzazione e per gli impegni didattici in termini di flessibilità, ore aggiuntive di insegnamento, di recupero di potenziamento. Le ore di insegnamento del personale docente di sostegno, eccedenti l’orario di cattedra, sono prioritariamente dedicate all’attività di sostegno e, in subordine, alla copertura di spezzoni orari di insegnamenti curriculari, per i quali il personale docente di sostegno abbia titolo, e l’istruzione scolastica di titolarità.”;

ritenuto che nel metodo e nel merito il provvedimento appare sbagliato e iniquo perché viola una materia regolata da contratti liberamente sottoscritti fra le parti, imponendo dall’alto prestazioni di lavoro che non sono previste dal CCNL attualmente in vigore;

considerato assolutamente non vero quanto affermato dal Ministro dell’Istruzione, secondo il quale il provvedimento avvicinerebbe l’orario dei docenti italiani a quello dei colleghi europei;

constatato, invece, che, secondo la banca dati Eurydice della Commissione europea, l’orario di 18 ore dei docenti italiani di scuola secondaria superiore risulta essere in linea con la media europea di 17,6 ore settimanali mentre invece, secondo dati Ocse, la retribuzione dei docenti italiani è molto al di sotto della media europea, che va dal 33 % in più della Spagna al 300 % in più del Lussemburgo; “Le 24 ore settimanali di insegnamento inserite nel disegno di legge di Stabilità non sono contemplate in nessuno dei 34 paesi europei presi in considerazione da Eurydice e collocherebbero l’Italia al primo posto in assoluto.”

osservato che l’attività del personale docente di questo istituto non si è mai limitata al mero svolgimento delle ore di lezione frontale (18 settimanali) previste da contratto e che la propria professionalità si è sempre espressa anche nella preparazione delle medesime, nella predisposizione e nella correzione dei compiti in classe, nei ricevimenti delle famiglie, nella programmazione e nelle attività collegiali, oltre a tutte le altre attività né retribuite, né minimamente quantificabili svolte in aggiunta ai propri doveri contrattuali;

considerato che l’attività dei docenti comporta non solo rilevantissime responsabilità sul piano educativo e formativo nei confronti degli alunni, ma anche responsabilità legali in relazione ai comportamenti difficilmente prevedibili di allievi in età adolescenziale, responsabilità che aumentano in misura esponenziale per effetto del noto fenomeno del sovraffollamento delle classi, anche in presenza di alunni diversamente abili;

osservato che l’aumento dell’orario di lavoro non si tradurrà in un incremento delle ore di lezione impartite in una singola classe (che anzi sono state notevolmente diminuite dalla Riforma Gelmini), ma in un numero maggiore di classi per singolo docente, il che tenderà a indebolire pesantemente l’aspetto relazionale della didattica, a spersonalizzarla e ad allontanarla dalle esigenze e dai bisogni dello studente, che invece sarebbe doveroso valorizzare nella sua individualità, come del resto previsto da tutte le indicazioni ministeriali in materia;

considerati i gravissimi effetti sul piano professionale che l’applicazione di questa norma determinerebbe sia sul personale docente con contratto a tempo determinato che su quello con contratto a tempo indeterminato

considerato, inoltre, che il D.D.L 953 ex Aprea, progetto di riforma degli organi collegiali, restringe gli spazi di democrazia, aprendo di fatto la strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola, con la conseguente messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione e la pericolosa accelerazione sul ruolo dei soggetti privati che avranno la possibilità di entrare a far parte degli organi collegiali e, in ragione del loro finanziamento esterno, influenzare pesantemente il piano dell’Offerta Formativa;

considerato che l’art. 13 del D.L. 95 del 06/07/2012, che prevede il declassamento dei docenti inidonei , è altrettanto grave per gli stessi motivi enunciati sopra poiché non è giusto far pagare la crisi alle categorie più deboli;

constatata inoltre la rottura del tavolo delle trattative tra Miur e Organizzazioni Sindacali dello scorso 11 ottobre che ha bloccato ancora una volta il pagamento degli scatti di anzianità per l’anno scolastico 2011/2012;

Si riserva, al riguardo ogni forma di contrasto e resistenza a tali politiche, anche in collaborazione con le altre componenti (ATA, Studenti, genitori) e con altre scuole del territorio. Visto quanto sopra esposto e in ragione della estrema gravità di quanto precede, il collegio dei docenti

DELIBERA

1. l’astensione del personale dalle ore eccedenti l’insegnamento previsto contrattualmente per la copertura delle assenze dei colleghi;

2. la sospensione delle attività legate alle FSOF

3. la sospensione delle prestazioni aggiuntive oltre l’orario d’obbligo, legate ad attività progettuali di ampliamento dell’offerta formativa;

4. la sospensione di tutte le commissioni in carica;

5. la sospensione di tutte le figure di sistema individuate (funzioni strumentali, coordinamenti dei consigli di classe, coordinamento dei dipartimenti, responsabili di laboratorio, ecc.);

6. la sospensione di tutti i viaggi di istruzione, visite didattiche e stage.

7. La sospensione di tutte le attività extracurriculari presenti nel POF

8. la trasmissione del presente deliberato alle istituzioni locali (Sindaco, Giunta, Consiglio Comunale, Provinciale, Regionale) alle quali si richiede di assumere iniziative concrete di condivisione delle argomentazioni esposte e delle conseguenti iniziative;

9. la trasmissione del presente documento agli uffici periferici dell’Amministrazione Scolastica (Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale), al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al Presidente del Consiglio dei Ministri.

10. la trasmissione della presente delibera alle organizzazioni sindacali di categoria, alle quali si chiede il massimo impegno e mobilitazione per contrastare le norme contestate, preannunciando fin d’ora che, in caso contrario, gli scriventi revocheranno le deleghe ai rispettivi sindacati di appartenenza.

Saranno garantite solo le attività, già avviate, che prevedono il coinvolgimento di enti esterni:

1. orientamento in entrata

2. patente nautica

3. corso inglese tecnico

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