MOZIONE DEI DOCENTI DELL’I.C.”Nino Rota”

22 Nov

In questi anni noi docenti abbiamo lavorato impostando il processo di apprendimento e di educazione degli alunni su valori fondamentali e sanciti dalla nostra Costituzione: il rispetto, la solidarietà, il primato della pace, la difesa del bene comune e la legalità.  Pur essendoci dimostrati responsabili e sinceramente impegnati nel far funzionare la scuola pubblica, abbiamo ricevuto ferite e colpi pesanti inferti alla nostra professionalità. Il nostro tessuto connettivo, la scuola primaria e secondaria di primo grado, è stato sistematicamente intaccato e distrutto ad opera degli ultimi governi (eliminazione delle compresenze, soppressione dell’insegnamento specialistico di lingua inglese, ridimensionamento del tempo pieno, riduzione delle cattedre di sostegno, aumento del numero di alunni per classe, etc.).  Sono stati inoltre sistematicamente intaccati i fondi necessari all’organizzazione scolastica, a cominciare da edilizia e logistica. Oggi noi docenti ci chiediamo in che modo fare istruzione in questo contesto negativo: quali valori? Quali processi? Quali contenuti? Quali strumenti?

Essendo l’istruzione un’azione complessa, che non può e non deve soccombere alle diverse alchimie economiche e finanziarie del governo, il Collegio Docenti dell’I.C. “Nino Rota” esprime grave preoccupazione, indignazione e profondo dissenso nei confronti di scelte politiche ed economiche fortemente punitive verso la scuola pubblica, caratterizzate da tagli di risorse e personale – attuati in forme diverse e non sempre trasparenti – nonché da una martellante svalutazione della professionalità e della libertà di insegnamento.

Il Collegio Docenti esprime netta contrarietà ai seguenti provvedimenti all’ordine del giorno dell’agenda politica:

– ddl 953 ex Aprea, ovvero il progetto di riforma degli organi collegiali che restringe gli spazi di democrazia, aprendo la strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola. Conseguenza di questa misura è la messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione, e la pericolosa incremento del ruolo dei soggetti privati. Questi ultimi avranno la possibilità di entrare a far parte degli organi collegiali e, in ragione del loro ruolo di finanziatori esterni, di influenzare pesantemente il Piano dell’Offerta Formativa.

I docenti, indignati, respingono inoltre ogni proposta di aumento dell’orario di insegnamento a parità di salario: provvedimento che è in spregio al diritto e alla Costituzione della Repubblica, perché interviene arbitrariamente e ingiustamente su una materia che è regolata da contratti liberamente sottoscritti fra le parti. Tale provvedimento impone prestazioni di lavoro che non sono previste nel CCNL attualmente in vigore, e che non avrebbero uguali in Europa.  Inoltre, dopo la rottura del tavolo di trattativa tra MIUR e Organizzazioni Sindacali, lo scorso 11 ottobre, sul pagamento degli scatti di anzianità per l’anno scolastico 2011/12, il Collegio Docenti chiede con forza al Ministero di stanziare subito tutte le risorse utili alla copertura totale degli scatti, senza ulteriori decurtazioni dal bilancio della scuola pubblica. Si ribadisce ciò anche e soprattutto alla luce degli ultimi stanziamenti attuati ad hoc per il comparto della scuola privata.

Il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo sostiene e si ripropone di attuare ogni forma legittima di contrasto e resistenza a tali scelte politiche e provvedimenti, anche in collaborazione con le altre componenti (ATA e genitori)e con altre scuole del territorio.

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