Documento dei docenti dell’Itis Hertz

25 Nov

I docenti dell’Itis Hertz , a seguito dell’assemblea sindacale del giorno 26 Ottobre 2012 , riuniti in collegio autoconvocato nel giorno 6 novembre 2012, in un momento di seria preoccupazione per la vita del Paese , esprimono profondo dissenso e indignazione nei confronti di una politica governativa punitiva e profondamente mortificante nei confronti della scuola pubblica. Ancora tagli di risorse e di personale , ancora una volta misure e decreti legislativi che offendono la professionalità della classe docente , la dignità di tutti i lavoratori della scuola e ledono il diritto allo studio e il lavoro. Si interviene peraltro in una situazione già precaria e difficile, dato che da anni la scuola subisce misure miranti esclusivamente a tagli indiscriminati che non tutelano né rilanciano l’Istruzione Pubblica: fatiscenza delle strutture, eliminazione di materie e ore d’insegnamento nei diversi indirizzi, innalzamento del numero degli alunni per classe (in deroga alla Legge sulla sicurezza), accorpamento degli istituti, plurireggenze dei D.S., fino al mancato rinnovo del CCNL dei docenti, al blocco degli scatti di anzianità, all’eliminazione dell’indennità di vacanza contrattuale. Oggi il governo Monti in nome della riqualificazione della spesa pubblica adotta provvedimenti antipopolari tesi alla cancellazione dei diritti dei lavoratori, del diritto allo studio, della democrazia nella scuola e alla distruzione della cultura, considerata, così come le persone, un ramo secco da tagliare:

In particolare la Legge del 7 agosto 2012 n. 135, contenente le “Disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati” (Spending review), confermate dalla bozza della Legge di stabilità 2013 approvata il 9/10/2012 dal governo, prevede:

– Lo spostamento nelle segreterie scolastiche dei docenti inidonei all’insegnamento per problemi di salute, inadatti a sostenere pesanti carichi lavorativi, e degli insegnanti Tecnico-Pratici (I.T.P. C999 e C555) in esubero, con conseguenti demansionamento e dequalificazione;

– La diminuzione, quindi, di posti di lavoro per gli impiegati A.T.A. (soprattutto precari), personale che invece è qualificato per le specifiche mansioni di cui sopra.

– La chiusura, inoltre, delle biblioteche scolastiche e dei laboratori didattici.

Previsto un regalo di 223 milioni di euro alle scuole private.

Ancora, la bozza della Legge di stabilità 2013, a dispetto del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, accresceva di sei ore settimanali l’orario lavorativo degli insegnanti, lasciando invariato il già misero stipendio. Il provvedimento è stato ritirato, certo! Parliamo di incostituzionalità! Quale è stata la contro mossa? Ridurre alle scuole le risorse attribuite con il fondo di Istituto di cui infatti non si ha ancora notizia; eppure le già esigue risorse di quel fondo servono, è bene che l’opinione pubblica sappia, alla realizzazione di attività e progetti , retribuiti forfettariamente, miranti alla formazione di quella” cittadinanza attiva” tanto sbandierata dal Ministero della Pubblica Istruzione nel riordino dei cicli d’istruzione.

Inoltre, la proposta di Legge 953 (ex Aprea) che:

– minaccia la democrazia scolastica ridimensionando la funzione degli organi collegiali e potenziando la figura del preside-manager

– distrugge la scuola statale sostituendola con un sistema nazionale misto di scuole pubbliche e private, ognuna con uno “statuto” autonomo.

– apre la scuola pubblica all’influenza diretta dei privati che potranno entrare a far parte degli organi collegiali e, in ragione dei finanziamenti da loro elargiti, influenzare pesantemente il Piano dell’Offerta Formativa.

A questo svilimento della scuola pubblica e alla dequalificazione professionale i docenti e tutti i lavoratori della scuola hanno sempre risposto con responsabilità, dedizione e spesso a titolo volontaristico, garantendo, nonostante tutto , un servizio pubblico più che dignitoso.

I docenti dell’Itis Hertz pertanto, dicono Basta ai tagli all’Istruzione in nome della riduzione della spesa pubblica e uniti a tutte le altre componenti che operano nella scuola

CHIEDONO:

  1. Il ritiro immediato dei provvedimenti citati
  2. Il rinnovo del CCNL scaduto nel 2009 e l’adeguamento delle retribuzioni ai parametri europei;
  3. L’immediato riconoscimento economico degli scatti di anzianità.
  4. Risorse finanziarie e professionali aggiuntive

In considerazione della gravità di quanto precedentemente esposto, i lavoratori dell’Hertz decidono di attuare le seguenti azioni di protesta:

Sospensione da ogni incarico di coordinamento dei consigli classe e dei dipartimenti,

Sospensione dalle funzioni strumentali

  • Blocco dei viaggi d’istruzione
  • Blocco delle uscite didattiche
  • Blocco di tutte le attività programmate dal POF approvate dalla scuola ma non esplicitamente previste dal CCNL come obbligatorie; come unica eccezione viene mantenuta l’attività di Orientamento in entrata per l’accoglienza delle terze classi di scuola media.

Roma, 6 Novembre 2012

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