APPELLO A TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA: NON COLLABORARE AL CONCORSO-TRUFFA!

8 Dic

Scarica l’appello in formato PDF e diffondilo nella tua scuola!

Perché siamo contrari al concorso indetto dal ministro Profumo?

1) Perché il concorso sottopone ad un’ulteriore, inaccettabile selezione i lavoratori precari della scuola, insegnanti già ampiamente formati e selezionati, i quali da anni garantiscono il funzionamento del sistema di istruzione statale in Italia ed hanno acquisito nel tempo una preziosa esperienza. Questo personale andrebbe valorizzato e immesso immediatamente in ruolo, e non umiliato con una nuova, durissima selezione, che inoltre non dà nessun valore, nella valutazione dei titoli, al servizio svolto: si fa un concorso per insegnare nella scuola e l’esperienza di insegnamento nella scuola non vale nulla!

2) Perché il concorso nasconde l’attacco alla scuola pubblica, iniziato dalla Gelmini e continuato da Profumo. Non soltanto il nuovo ministro si è guardato bene dal restituire alla scuola gli 8 miliardi sottratti dal precedente Governo; è andato molto oltre. Ricordiamo alcuni provvedimenti tentati o messi in atto: conversione forzosa degli inidonei nel personale Ata, conversione dei soprannumerari in classi di concorso per le quali non sono abilitati, innalzamento dell’orario cattedra dei docenti della secondaria a 24 ore. Il quadro quindi non è cambiato e l’imperativo è sempre lo stesso: tagliare! Giocandosi sul piano propagandistico il concorso, il Governo cerca di nascondere tutto ciò. Mettendo a bando un numero risibile di posti (meno di 12.000 a fronte di più di 100.000 incarichi conferiti annualmente ai precari) Profumo intende far passare all’opinione pubblica l’idea che il Governo stia investendo sulla cultura.

3) Perché è inaccettabile che degli insegnanti siano selezionati con i criteri individuati dal Ministero. La prova preselettiva al concorso non valuta le conoscenze e le capacità didattiche dei candidati, ma consiste in un’incredibile serie di quiz di logica, comprensione verbale, informatica e lingua straniera, spessissimo elaborati in modo ingannevole (provate a farne uno sul sito del Miur!), da espletare in 50 minuti. La prova si passa se ci si addestra ed è quasi impossibile superarla senza aver speso ore e ore nell’addestramento. Dunque uno studio mnemonico e meccanico, da mettere alla prova in quesiti spesso fatti appositamente per spingere all’errore il candidato. L’esatto opposto di ciò che facciamo noi in classe con i nostri studenti!

4) Perché riteniamo che tali modalità di valutazione, se accettate, presto saranno utilizzate per l’intera categoria dei docenti. Il Governo ha spesso dichiarato di voler introdurre criteri meritocratici nella scuola. Profumo ha ripetuto più volte che la scuola non deve aver paura della valutazione. A nostro modo di vedere ciò significa che, nei progetti di chi ci governa, gli insegnanti per ottenere un avanzamento di carriera dovranno sottoporsi a questionari come quelli propinati ai precari. L’intento ci sembra chiaro: dare alla scuola sempre meno e scatenare una lotta tra lavoratori per chi potrà avere quel poco che viene elargito. Quiz come questi potranno presto essere usati per decidere chi ha diritto a uno scatto di anzianità e chi no!

Il Ministero ha scelto vari istituti scolastici come sedi in cui la prova preselettiva del concorso sarà somministrata ai candidati il 17 e 18 dicembre 2012. Dunque molti istituti saranno chiamati a collaborare all’espletazione delle operazioni e con essi gli insegnanti che vi lavorano, che verranno probabilmente reclutati come sorveglianti.

Il Coordinamento delle Scuole di Roma chiede a questi colleghi di

rifiutarsi di svolgere qualsiasi attività inerente al concorso

in modo da lasciare il ministro senza personale e per dimostrare che l’opposizione a tale iniziativa non riguarda soltanto i precari ma appartiene all’intero mondo della scuola.

Coordinamento delle scuole di Roma

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10 Risposte to “APPELLO A TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA: NON COLLABORARE AL CONCORSO-TRUFFA!”

  1. Clau 5 dicembre 2012 a 18:28 #

    nel condividere l’appello, sottolineo un refuso nelle prime righe del testo: “un’ulteriore selezione”

  2. maria anna 5 dicembre 2012 a 18:34 #

    Ci si dovrebbe rifiutare in massa di fare il concorso! Inoltre ci sono docenti che per raggiungere la provincia richiesta nella domanda sono costretti a prendere tre giorni di esonero dal lavoro: due di viaggio, andata e ritorno, e uno per il concorso.
    Chi sostituirà questi colleghi?

    • maria t. 6 dicembre 2012 a 00:09 #

      giorni peraltro non retribuiti..vergogna!

  3. sara ortu 5 dicembre 2012 a 20:20 #

    sono d’accordo su tutto ciò che è stato detto ; L’unico dubbio è : Ma i colleghi precari che si sono fatti il “mazzo” per prepararsi ,spendendo soldi per opuscoli ecc ecc..cosa ne pensano? come la prenderebbero?

    • gabriella 6 dicembre 2012 a 02:59 #

      Sono di ruolo dal 1995, ma seguo gli avvenimenti con interesse e sono con voi. Dovete fare un gesto di coraggio: queste umilianti ed ottuse prove preselettive devono andare deserte; fate una mobilitazione generale, andate tutti in piazza nei giorni delle prove, informate gli organi di stampa, ma mobilitatevi tutti per tutte le classi di concorso. Gabriella

  4. Francesco 6 dicembre 2012 a 12:43 #

    Vorrei chiedere al ministro come mai se siamo in crisi e tagliano tutto, poi possono spendere tanti soldi per un concorso inutile che rischia anche l’annullamento.
    Quanta gente in più poteva assumere se non spendeva sti soldi?.
    Secondo me bisogna richiedere un risarcimento per il danno che arreca ad ogni candidato per quanto speso fin ora, vedi pagamento per i quiz e spese da sostenere per
    hotel e viaggi. Io conserverò tutte le fatture e lo chiederò.

  5. Monica 6 dicembre 2012 a 19:57 #

    Condivido, ho fatto ricorso e ho intenzione di boicottare il concorso anche se siamo in pochi a pensare la così. Ci trattano come cani a cui agitano un tozzo di pane e ci scanniamo tra noi. A Gabriella, la collega di ruolo che segue le vicende dei precari, grazie della solidarietà però mi sorge spontaneo chiedere perché non dici: mobilitiamoci, andiamo nelle piazze, etc. Perché non facciamo tutto questo uniti, precari e non?

  6. Michela 6 dicembre 2012 a 20:28 #

    sono perfettamente d’accordo con te Francesco!!

  7. cavallogolooso 7 dicembre 2012 a 00:27 #

    Reblogged this on Depresso Gioioso and commented:
    Non lasciamo andare a catafascio l’istruzione. Se vogliono uccidere la gente che ha più di 35 anni devono DICHIARARLO apertamente. Profumo mi pare abbia ricevuto adeguata istruzione. Eppure la scuola funzionava senza le proposte che sta dando attualmente. Dunque?

  8. Giulia 13 dicembre 2012 a 18:50 #

    È una vergogna far fare un concorso a chi è già in possesso di una abilitazione ed insegna nella scuola da anni.
    Un’altra vergogna sono questi quiz selettivi svolti nelle scuole con personale di ruolo che viene impiegato senza avere nessun compenso .
    Non vi sentiti offesi e mortificati da questo Governo che vi utilizza così ….
    Rifiutate tutti ! così i nostri cari colleghi non faranno i quiz …..
    Non si seleziona così una classe docente ….se vogliamo elevare il livello del l’istruzione pubblica dobbiamo partire dal selezionare seriamente i dirigenti scolastici …..molti di loro non sanno cosa vuol dire dirigere, esercitare un potere di delega, eseguire correttamente delle procedure previste per legge, molti atti amministrativi prodotti dalle scuole risultano invalidi perché viziati nella forma….vedi delibere OO.CC ecc….

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