Sintesi dell’assemblea del coordinamento delle scuole del 6 dicembre

8 Dic

1) il coordinamento ha rilanciato come primo momento importante la manifestazione al Miur il 13 dicembre alle 15.00 contro il concorso truffa, che, dopo le parole del ministro della funzione pubblica Patroni Griffi sulla “gestione” dei 260.000 precari dell’amministrazione pubblica (130.000 della scuola) attraverso concorsi stabili e attraverso una proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato oltre i 3 anni, appare sempre di più come uno strumento per nascondere i tagli nella scuola pubblica statale in un contesto di totale assenza di finanziamenti e per selezionare tra precari e creare di conseguenza una guerra tra poveri; il tutto inserito in una distruzione dei diritti dei lavoratori della scuola che è evidentemente comune agli altri settori lavorativi.

In merito al concorso si è poi fortemente ribadito l’appello agli insegnanti di ruolo a fare ostruzionismo contro la procedura concorsuale rifiutandosi di dare la propria disponibilità come sorveglianti e/o altro nel corso delle prove, tampinando di mail le scuole sedi del concorso.

Il 13 saremo tutti insieme, docenti e studenti e chiunque riusciamo a coinvolgere, per far capire che nonostante il concorso vada avanti come un treno, comunque le componenti della scuola alzano la testa e continuano a protestare contro un disegno più generale di svilimento del corpo docente e di tutto il mondo della scuola. Ad una politica di scontro generazionale opponiamo la nostra COMUNE difesa della scuola pubblica bene comune.

Sempre per il 13 si è poi parlato della coreografia da fare al ministero: l’idea è quella ironica di fare il quizzone a Profumo, Monti e tutto il governo; perciò formuliamo tutti qualche quesito, stile concorsone (li trovate sul sito del miur), portiamo enigmistiche, penne e altro da lanciare.

2) Il coordinamento ha poi rilanciato per domenica 16 dicembre l’assemblea nazionale delle scuole in mobilitazione d’italia e che si terrà qui a Roma (sede e orario ancora da definire, ma si sapranno entro domani) con lo scopo, oltre a quello di parlare dellla situazione delle varie mobilitazioni in Italia, di:

– creare e strutturare un coordinamento nazionale delle scuole, che sia presente costantemente per vigilare sulla situazione della scuola e sui provvedimenti politici ad essa destinati, nell’immediato, nell’imminente e delicata fase preelettorale e ad elezioni avvenute. (no all’innalzamento dell’orario di lavoro (questione da tenere costantemente sotto controllo), no alla ex legge aprea che sembra al momento insabbiata chiaramente per motivi di propaganda elettorale, no ai tagli, si ad un necessario rifinanziamento ecc.)

-lanciare una grande manifestazione nazionale della scuola all’inizio del prossimo anno, che sia un momento fondamentale della lotta in difesa della scuola statale e dei diritti dei lavoratori, una prova tangibile della forza e del movimento della scuola che non molla e prosegue!!!

-proposte varie di mobilitazione

-discutere e riflettere su alcuni punti fondamentali, emersi già oggi al Dante: la creazione di sottocommissioni nei vari coordinamenti d’Italia, che inizino a lavorare intorno ad essi. (oggi si è parlato parecchio della possibilità di riflettere per gruppi sulla nostra idea di scuola, sulla figura del’insegnante, sul suo ruolo e sulle eventuali forme di formazione e valutazione (terreno spinoso…), sul reale orario lavorativo dei docenti che è imprescindibile dal tema del salario, sulla necessità di comunicare con i lavoratori di altri ambiti per andare aldilà della retorica demagogica degli insegnati che lavorano solo 18 ore, et alia).

3) Il coordinamento ricorda inoltre che lo stesso 16 dicembre si terrà anche il convegno organizzato da “Per la scuola della costituzione”, incontro importante e complementare allea mobilitazione del coordinamento delle scuole, al quale lo stesso coordinamento di Roma parteciperà con alcuni rappresentanti e invita anche gli altri coordinamenti che saranno presenti all’assemblea a Roma a fare lo stesso.

L’assemblea si porrà come un momento di confronto e riflessione tra le diverse realtà d’Italia del movimento della scuola che esiste e resiste e che, consapevole di essere oggetto di un attacco comune contro i diritti fondamentali del lavoro, si apre a tutti i lavoratori dei diversi ambiti.

3) Il rappresentante degli studenti del Dante ha poi proposto un sit-in (che si potrebbe pensare come preparatoria alla manifestazione nazionale di inizio anno) in piazza per far declamare alcuni testi scelti, pezzi della storia della nostra scuola democratica, laica e libera.

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