Lettera ai genitori dell’Assemblea dei lavoratori dell’I.C. Belforte del Chienti

10 Dic

Dalla stessa parte: i vostri figli, i nostri studenti

UNA INDISPENSABILE ALLEANZA

CARI GENITORI,

la Legge di Stabilità al vaglio delle Camere contiene alcuni articoli che preoccupano tutto l’universo scolastico: da almeno dieci anni il mondo della Scuola Statale è cannibalizzato da provvedimenti legislativi finalizzati esclusivamente a fare “cassa”, mentre aumentano i fondi alla scuola privata.

Il fatto che sia rientrata (almeno per il momento) la proposta di aumentare le ore di servizio degli insegnanti non esaurisce certo le nostre preoccupazioni, che sono legate alla necessità di garantire ai vostri figli una scuola di qualità.

Per salvaguardare questo interesse comune, da anni la grande maggioranza di noi insegnati sta mettendo in gioco tutte le proprie risorse personali, tutta la propria disponibilità per “tamponare” una situazione sempre più grave a causa del colpevole disinteresse da parte di chi dovrebbe tutelare, potenziare, incrementare la scuola pubblica.

Su di essa, invece, ci si accanisce con una politica di tagli indiscriminati, tanto da metterne a rischio la sopravvivenza, un po’ come sta succedendo alla Sanità pubblica. E pensare che proprio l’attenzione verso questi due ambiti sottolinea la civiltà di un Popolo…

I punti salienti del nostro malessere e della nostra protesta (che sarebbe davvero ingiusto e riduttivo circoscrivere ai soli, se pur legittimi, interessi economici di categoria) sono i seguenti:

1) Negli ultimi anni il numero dei componenti delle singole classi della nostra scuola è andato sempre più aumentando; e sempre più aumenta nelle classi il numero di ragazzi e ragazze che sono in situazione di disagio.

2) Di contro, diminuiscono sempre più le risorse economiche ed umane ( – 180.000 unità negli ultimi anni) indispensabili a gestire queste situazioni di evidente difficoltà: le ore di sostegno didattico vengono ormai attribuite solo agli alunni con disabilità gravissime e per un numero di ore del tutto insufficiente. Allo stesso modo, diminuiscono ogni anno di più gli assistenti educativi ed il personale ausiliario.

3) Mancano, in maniera ormai cronica, anche i fondi per la semplice manutenzione.

Ciò nonostante, la nostra scuola ha dato vita ad una quantità innumerevole di progetti e attività volti a coltivare le eccellenze e a recuperare le difficoltà dei nostri alunni. Non occorre che le elenchiamo: sono nel nostro P.O.F. e, soprattutto, nella memoria dei nostri alunni e dei loro genitori.

– Mentre la scuola pubblica subisce questo trattamento, con la Legge di Stabilità il governo si appresta a definire uno stanziamento di 245 milioni di euro per le scuole paritarie (private). Ricordiamo che, in base all’art. l’Art. 33 della Costituzione italiana, 3° comma, “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”.

– Inoltre, la nuova legge 953, ancora in discussione, prevede la trasformazione della scuola pubblica secondo principi “aziendali”: la scuola non è un’azienda, non deve essere un buon affare, ma deve garantire un buon servizio.

Vogliamo infine dedicare solo poche parole alla nostra situazione professionale e finanziaria.

Ci si dimentica che oltre le ore di lezione da noi svolte in classe, il nostro orario di servizio ne prevede molte altre, che noi dedichiamo alla preparazione delle lezioni, alle riunioni, alla redazione delle verifiche, alla correzione delle stesse, alla compilazione di registri e documenti, agli incontri settimanali con voi, alla progettazione di percorsi individualizzati, alla partecipazione a commissioni, progetti, consigli di classe, collegi docenti, scrutini, esami, uscite didattiche e campi scuola.

Vogliamo anche sottolineare che il nostro stipendio base è comunque nettamente inferiore a quello degli insegnanti di quasi tutti gli altri paesi europei.

Ve lo dobbiamo confessare: guardiamo con un po’ d’invidia ai nostri colleghi delle superiori, che quando scioperano o manifestano per la qualità della scuola pubblica hanno accanto i loro alunni. I nostri sono forse ancora un po’ piccoli per venire da soli… Per questo ci rivolgiamo a voi genitori. Se non li volete accompagnare, se non volete venire anche voi a manifestare per la vostra e loro scuola, almeno non pensate che ogni comunicazione di sciopero sia un avviso di vacanza e non lasciate che lo pensino i vostri figli!

Per tutti i motivi che ci siamo sforzati di condividere con voi, il personale dell’Istituto Comprensivo di Via Belforte del Chienti, come quello di tutte le altre scuole di ogni ordine e grado, è in stato di agitazione. Nonostante questo, ci impegniamo a mantenere vive tutte quelle iniziative che ci caratterizzano come scuola attenta ai bisogni dei nostri alunni.

Ci asterremo pertanto solo dalle attività non inerenti alla funzione docente e regolate dal contratto di lavoro.

CARE MAMME E CARI PAPA’, CERTAMENTE SARETE D’ACCORDO SUL FATTO CHE IL FUTURO DI UN PAESE SI BASA SULLA QUALITA’ DELLA SUA SCUOLA:

VI CHIEDIAMO DI PROTEGGERLA INSIEME A CHI VI LAVORA!

Nessun “taglio” alla scuola statale

Insegnanti dell’I.C. Belforte del Chienti

 

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