Documento del collegio docenti dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri “Luigi Luzzatti” – Palestrina (Rm)

27 Dic

La scuola pubblica statale sta subendo una nuova violenta aggressione: risulta infatti ulteriormente e fortemente penalizzata da scelte politiche caratterizzate da tagli continui ed ininterrotti di risorse e di personale nonché da una martellante svalutazione della professionalità degli insegnanti e degli altri lavoratori, condotta anche attraverso un uso manipolatorio dei mezzi di informazione ed un confronto distorto e falsato con l’Europa. A pagarne le conseguenze sono soprattutto i docenti, il personale e gli studenti.

Pertanto i docenti dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri “Luigi Luzzatti” di Palestrina (Roma), pur esprimendo una parziale e limitata soddisfazione sia per la momentanea sospensione dell’ipotesi di innalzamento da 18 a 24 ore del’orario settimanale di lezione a parità di salario sia per la mancata approvazione del ddl 3542 (Aprea-Ghizzoni) che avrebbe aperto la strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola così da mettere in discussione il sistema nazionale pubblico dell’istruzione e da consentire l’ingresso dei soggetti privati negli organi collegiali – ottenuta grazie alla grande mobilitazione dei lavoratori e degli studenti –, manifestano netto dissenso per gli altri provvedimenti legislativi ed amministrativi ancora in cantiere:

1) riduzione del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (fondo di istituto, incarichi specifici ata, funzioni strumentali, aree a rischio, ore eccedenti e pratica sportiva), che dovrebbe servire a finanziare gli scatti di anzianità dell’anno 2011, congelati dal dicembre 2010 dall’allora ministro dell’Economia Tremonti; tale riduzione, non ancora quantificata ma presumibilmente pari al 30%, comporterà un inevitabile impoverimento dell’offerta formativa;

2) incertezza circa il futuro dei docenti inidonei e dei precari;

3) concorso a cattedre a cui saranno costretti a partecipare, con minime possibilità di successo data l’esiguità dei posti a disposizione, anche docenti pluri-laureati e pluri-abilitati, in servizio da anni e in attesa di giusta stabilizzazione, come peraltro previsto dalle direttive europee che sembrano essere invocate solo per giustificare le riduzioni di spesa all’istruzione pubblica;

4) ulteriore finanziamento di 223 milioni di euro alla scuola paritaria, a fronte di continui tagli alla scuola statale pubblica.

Si tratta di misure e proposte messe a punto dal governo tutt’ora in carica che si inseriscono in un percorso di disinvestimento sulla scuola statale pubblica che dura da tempo. Da anni, infatti, la scuola è diventata il luogo dove attuare politiche di contenimento della spesa attraverso tagli indiscriminati che impoveriscono l’intero sistema dell’istruzione pubblica, strumento democratico, laico e gratuito per formare bambini, adolescenti e giovani alla cittadinanza consapevole ed al sapere critico: riduzione delle risorse economiche per la scuola statale e corrispondente aumento dei finanziamenti alle scuole private in conseguenza della legge 62/2000 sulla “parità scolastica”; accorpamenti e dimensionamenti, che producono e produrranno mega-istituti difficili da gestire; riduzione dell’orario curricolare; cancellazione delle ore a disposizione, attraverso le quali era possibile sostituire i docenti assenti per brevi periodi e attuare interventi didattici specifici e mirati; innalzamento del rapporto rumerico docenti-studenti; sostituzione di dirigenti titolari con dirigenti reggenti che presiedono più scuole; diminuzione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario; riduzione degli insegnanti di sostegno per gli alunni disabili, ecc..

Per questi motivi, respingendo ogni logica – ed ogni accusa – di corporativismo e con la volontà e l’obiettivo di salvaguardare i diritti e la dignità dei lavoratori della scuola, degli studenti e la stessa idea di scuola come “bene comune” proclamata dalla nostra Costituzione, il Collegio dei docenti dell’Itcg “Luigi Luzzatti”, rinnovando al Miur la richiesta di ritiro dei provvedimenti precedentemente elencati, promuove le seguenti iniziative di protesta, di resistenza e di difesa della scuola pubblica, invitando tutti i docenti:

1) a sospendere le seguenti attività: viaggi istruzione; somministrazione e correzione prove Invalsi; progetti, anche se già approvati dal collegio dei docenti;

2) a sospendere lo svolgimento dei seguenti incarichi: coordinatori e segretari dei consigli di classe; funzioni strumentali, tranne la funzione per l’orientamento in entrata.

Si darà informazione agli studenti e alle famiglie sulle ragioni di questa iniziativa tramite un documento/ lettera aperta.

Nelle prossime settimane, se e quando sarà definita l’esatta consistenza del Fis e lo stesso sarà stato effettivamente assegnato alla scuola, ci si riserva la possibilità di riconvocarsi e di aggiornare il presente documento, che frattanto verrà inviato agli organi amministrativi della scuola centrali e periferici.

Palestrina, 17 dicembre 2012

(Approvato a maggioranza – 3 voti contrari, 2 astenuti)

 

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