Scuola, nel mirino la legge sui precari: la parola alla corte di Strasburgo

17 Gen

Coordinamento Nazionale Scuola

di Alessia Camplone da Il Messaggero
ROMA – Uno su ventimila. È bastato che il ricorso di un singolo precario della scuola, per decisione di un giudice del lavoro di Napoli, fosse dirottato alla Corte di Giustizia dell’Unione europea a Strasburgo, che inventimila possono sperare in una rivoluzione che si chiama posto fisso. Perché ventimila sono all’incirca i precari della scuola che hanno alle spalle trentasei mesi di supplenze, ovvero tre anni, quanto sarebbe bastato perché venisse riconosciuto il contratto a tempo indeterminato. Se non fosse per una legge, la 106 del 2011, che, con efficacia retroattiva, ha escluso i precari della scuola dalla procedura di stabilizzazione.

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