13 luglio – Seminario di approfondimento Autoconvocati Scuola Roma

12 Lug

Seminario di approfondimento Autoconvocati Scuola Roma

Ore 9,00 “Il contratto nazionale”, Roberto Villani, RSU USB

Ore 9,20 “Di chi è l’INVALSI e che cosa serve”, Renata Puleo, ex dirigente scolastico Gruppo No Invalsi

Ore 9,40 Dibattito

Ore 10,20 “Quali prospettive per i precari della scuola”, Massimo Gargiulo, CPS Roma

Ore 10,40 “Quali lotte per i precari della scuola”, Francesca Pandolfi, Precari Uniti contro i tagli

Ore 11, 00 Dibattito

Ore 11,40 “Istruzione, lavoro e cittadinanza”, Francesco Cori, docente precario FLC CGIL

Ore 12,00 Intervento di un rappresentante degli studenti

Ore 12,20 Dibattito

Ore 13,00 Pausa Pranzo

Ore 14,00 “La partecipazione democratica nel sistema formativo”, Antonia Sani, Associazione nazionale per la scuola della Repubblica

Ore 14,20 “Dai tagli alla scuola alla riproposizione di un modello selettivo di società: irriducibilità del percorso educativo contro i tentativi di standardizzazione”, Mario Sanguinetti, docente Cobas scuola

Ore 14,40 Dibattito

Ore 15,20 Assemblea-dibattitto sulle proposte di mobilitazione all’apertura dell’anno scolastico contro il piano della scuola del governo

 

Domenica 13 luglio presso “Il cielo sopra l’esquilino”

via Galilei 57, metro A Manzoni

 

seminario

seminario

Resoconto Assemblea 8 luglio

9 Lug

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RESOCONTO DELLA AFFOLLATISSIMA ASSEMBLEA DELLA SCUOLA

 

L’Assemblea delle scuole che si è svolta l’8 luglio presso l’Associazione “Il cielo sopra l’Esquilino” su proposta del Coordinamento Scuole Roma e dei Lavoratori Autoconvocati, ha visto la partecipazione di moltissimi lavoratori e lavoratrici e di alcuni genitori nonostante il periodo non favorevole e una convocazione fatta in pochi giorni.

Oggetto dell’Assemblea erano le proposte del governo Renzi: aumento sino a 36 ore dell’orario di lavoro per i docenti; apertura delle scuole fino alle 22; eliminazione dell’ultimo anno della scuola secondaria superiore; abolizione delle graduatorie di Istituto.

Le proposte del governo sulla scuola, seppur ancora abbozzate, sono state quindi oggetto del dibattito e i 25 interventi le hanno concordemente giudicate come estremamente pericolose perché indirizzate ad un preciso scopo: dividere il mondo della scuola mettendo in conflitto docenti di ruolo malpagati e docenti precari, personale della scuola e famiglie, e così via.

Si sono ribaditi i seguenti punti:

 

Difesa del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di fronte al tentativo di emanare modifiche di orario, competenze, retribuzioni per via legislativa;

 

Difesa della qualità del lavoro docente contro ogni pretesa di orari incompatibili con una seria offerta formativa;

 

Convinzione che la proposta educativa delle scuole passa in primo luogo attraverso i suoi organi di democrazia incompatibili con gestioni autoritarie di molti Dirigenti Scolastici.

 

In merito all’apertura delle scuole per un maggior numero di ore l’Assemblea ribadisce la propria convinzione dell’importanza di una scuola aperta al territorio, ma denuncia la demagogia delle proposte del governo visto che finora a tagliare il tempo scuola (Tempo Pieno, Moduli, Materie, ecc) è stato proprio il Ministero. Una proposta seria si dovrebbe basare in primo luogo su un aumento di personale.

 

In conclusione l’Assemblea all’unanimità invita a partecipare a tutte le iniziative che verranno indette contro le misure a partire da questi due primi appuntamenti:

  • seminario organizzato dai lavoratori autoconvocati della scuola il 13 luglio dalle ore 9 al Cielo sopra l’Esquilino via Galilei 57.
  • Assemblea nazionale Unicobas del 14 luglio alle ore 15,30 sotto al Ministero della pubblica istruzione.

 

CONVOCA

 

un sit-in a Montecitorio per il giorno 15 luglio alle ore 9.00

 

Invita tutte/i a dare la massima diffusione a questa iniziativa per dare una prima visibilità al dissenso diffuso del mondo della scuola.

 

Assemblea delle scuole

8 Luglio – Assemblea Cittadina della Scuola contro il terribile piano del governo

6 Lug

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Assemblea cittadina della scuola contro il terribile piano del governo – mobilitiamoci in fretta!

 

Di fronte all’ennesimo e terribile attacco alla scuola pubblica e ai lavoratori della scuola che sta preparando il governo e che, secondo le anticipazioni, comporterà:

 

–       la liberalizzazione e la flessibilità dell’orario di lavoro (fino a 36 ore);

–       la gerarchizzazione del corpo docente e maggiori poteri al Dirigente scolastico (deputato a premiare gli insegnanti “più meritevoli”);

–       l’eliminazione delle graduatorie d’istituto (ciò comporterà il licenziamento di 130.000 precari della scuola);

–       Il taglio di un anno di scuola e la revisione dei cicli.

 

Organizziamoci e discutiamo insieme quanto prima per esprimere nettamente il nostro dissenso attraverso una grande mobilitazione

 

Martedì 8 Luglio ore 17,00

 

Assemblea cittadina della scuola

presso “Il cielo sopra l’Esquilino”, via galilei 57 (metro A Manzoni)

 

 

Partecipate numerosi e diffondete!

Coordinamento Scuole Roma

7 Maggio Assemblea pubblica NO INVALSI – Lavoratori della Scuola e Studenti

5 Mag

Studenti e lavoratori della scuola si incontrano per discutere delle prove Invalsi –

Analisi e proposte per un sistema scolastico migliore

 

Gli interventi sono aperti a tutte le realtà che vivono la scuola

 

MERCOLEDì 7 MAGGIO ORE 16 presso Esquilino domani

VIA GALILEI 53 (METRO A MANZONI)

Promossa da: Assemblea coordinamenti studenti romani, Coordinamento precari scuola (CPS) di Roma, Lavoratori autoconvocati scuola

Locandina No invalsi

 

APPELLO e ASSEMBLEA CITTADINA per rilanciare la lotta in difesa dei lavoratori della scuola

23 Apr

Con questa lettera aperta vogliamo lanciare un appello a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici della scuola perché crediamo che  non sia più possibile assistere inerti di fronte alla attuale situazione scolastica, al peggioramento delle condizioni di chi ci lavora e ci studia. Crediamo che su tre grandi questioni oggi sia possibile una risposta  unitaria del mondo della scuola.

1)  IL CONTRATTO

Tutti i dati statistici parlano di un evidente impoverimento di fasce sempre maggiori di lavoratori e lavoratrici e di un sempre maggiore arricchimento delle fasce più abbienti della popolazione. Nel settore scuola da calcoli Istat in 20 anni abbiamo perso 1/3 del nostro potere d’acquisto cioè l’equivalente, calcolato sullo stipendio medio minimo, di circa 400 euro mensili. Il contratto è scaduto dal 2009 e di rinnovo neanche si parla con un blocco previsto almeno fino alla fine del 2014 Nel frattempo in modo unilaterale i governi attribuiscono sempre nuovi carichi di lavoro al personale docente dichiarandone una presunta obbligatorietà (Invalsi, Bes, registri, ecc) e al personale Ata (diminuzione degli organici, mancato riconoscimento delle posizioni stipendiali, ecc)

Contestualmente nelle scuole le risorse disponibili diminuiscono  drasticamente di anno in anno e molti dirigenti scolastici, con la pretesa  applicazione della legge Brunetta, tendono ad aumentare a dismisura pratiche autoritarie decidendo autonomamente incarichi e retribuzioni, ignorando le competenze delle rappresentanze sindacali, degli organi collegiale e delle assemblee Ata.

Proponiamo

  • immediato riconoscimento salariale (almeno 200 euro)
  • salvaguardia integrale degli scatti di anzianità e delle posizioni economiche
  • salvaguardia della parte normativa del CCNL e ritiro delle disposizioni della Brunetta.

 

2) IL PRECARIATO

Le condizioni del personale precario sono sensibilmente peggiorate negli ultimi anni a causa della draconiana politica di tagli perseguite da tutti i Governi. Per molti precari della scuola l’assunzione a tempo indeterminato è divenuta un miraggio, ed in molti casi, a causa dell’eliminazione d’intere classi di concorso (vedi emblematicamente la storia dell’arte), la prospettiva dell’assunzione si è trasformata drammaticamente, dopo molti anni d’insegnamento nell’incubo della disoccupazione. L’estensione a dismisura dell’utilizzo del personale precario rispetto alla politica delle assunzioni ha favorito un eccesso di ricattabilità nei confronti di tutto il personale della scuola e di frammentazione delle condizioni di lavoro e dei diritti dei lavoratori stessi. Per questo motivo la lotta storica  per l’assunzione a tempo indeterminato su tutti i posti vacanti dopo tre anni di lavoro – diritto riconosciuto anche da una sentenza della Corte Europea – rappresenta un elemento di ricongiunzione e di difesa di tutto il personale della scuola che in tal senso perderebbe quel carattere di frammentazione e disparità di diritti che oggettivamente lo indebolisce. La proposta di reclutamento sulla base della chiamata diretta, poi, oltre a rappresentare un potentissimo strumento di ricatto nei confronti del personale precario da parte dei dirigenti scolastici, accelererebbe il processo di privatizzazione delle scuole in atto con conseguenze gravissime per la scuola.

Proponiamo

  • Immissione in ruolo dei precari su tutti i posti vacanti
  • equiparazione dei diritti contrattuali (malattie, ferie, permessi)

 

3) LE PROPOSTE DI RIFORMA

Il neo ministro Giannini ha immediatamente dichiarato le sue intenzioni: riforma degli Organi Collegiali, chiamata diretta dei supplenti da parte del Dirigente Scolastico, taglio di un anno del percorso scolastico, aumenti solo in base al merito, ecc

Noi diciamo  un chiaro NO a tutte queste proposte che tendono a decretare un peggioramento dell’offerta formativa, un aumento del conflitto tra lavoratori/trici.

 

Su questi punti chiediamo a tutte i colleghi e le colleghe di dare la loro adesione e di creare un collegamento in rete.  Infatti prendendo atto della mancanza   di iniziativa congiunta da parte delle OOSS si debba pensare ad una mobilitazione che parta unitariamente dal basso dalle scuole stesse.

Diamo a tutte e a tutti appuntamento per una

ASSEMBLEA CITTADINA

lunedì 28 aprile alle 16,30 presso la sala Esquilino

in via Galilei 55 (fermata metro A Manzoni).

Coordinamento Scuole Roma